UN VELOCE RIASSUNTO DEL 2015

Capodanno, tempo di bilanci e classifiche. Ed ecco che, come per il 2014, abbiamo stilato il nostro veloce riassunto del meglio del 2015.

CINEMA

MAD MAX: FURY ROAD

Col giusto budget e la completa libertà creativa il vecchio George Miller crea una sintesi del meglio dei capitoli precedenti, galvanizzandoli. Una lezione per i registi più giovani su come costruire scene d’azione perfette. Recensione più completa QUI

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WHIPLASH

Un film che mette d’accordo Academy e Sundance. Una classica storia di formazione attraverso l’impegno, la sconfitta e la rivincita. Può annoiare chi non ama il jazz, ma gli attori valgono la visione, peccato che nelle sale italiane non sia circolato parecchio.

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INSIDE OUT

La Pixar affronta il tema spinoso delle emozioni adolescenziali con una sceneggiatura in grado (come sempre) di parlare al pubblico d’ogni età. La Disney aveva già sfruttato un’idea simile nella sit-com anni ’90 Herman’s Head (titolo italiano: Ma che ti passa per la testa?).

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FUMETTI

ASTERIX E IL PAPIRO DI CESARE

Tra tradizione (comicità sugli usi dei popoli antichi) e innovazione (parodia dei mass media), Jean Ives-Ferri e Didier Conrad si dimostrano all’altezza dei maestri Goscinny e Uderzo. Per chi volesse approfondire l’argomento Asterix, ecco un nostro ARTICOLO.

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SANDMAN: OVERTURE

Neil Gaiman torna alla sua creatura più celebre con un ciclo di storie che vanno al di là del semplice sequel commerciale. Una marcia in più la danno i disegni del bravo J.H. Williams III, già apprezzato su Promethea di Alan Moore e Batwoman.

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IL PORTO PROIBITO

Il fumetto è “letteratura disegnata”, diceva Hugo Pratt, e l’accoppiata Teresa Radice/Stefano Turconi ci immerge in una storia che riecheggia i classici romanzi di Stevenson e Conrad: avventurosa, romantica, spesso intimista. Curioso l’aspetto grafico: disegni in stile cartoonesco moderno, ma lasciati a matita, senza chine né colori, come a recuperare così un’artigianalità d’altri tempi.

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SERIE TV

ASH VS EVIL DEAD

Si sono fatti pregare per vent’anni, ma Sam Raimi e Bruce Campbell sono tornati. Ash, come il Re Lear di Shakespeare, è diventato vecchio prima di diventare saggio, il che vuol dire grossi casini per il mondo dei vivi, e gran sfoggio di risate e adrenalina per i fan.
La nostra disamina della TRILOGIA che ha dato origine alla serie.

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MARVEL’S DAREDEVIL

Meno Smallville, più I Soprano. Seppur ambientata nell’universo narrativo dei film degli Avengers, la serie di Netflix ha toni più cupi e realistici, combinando il genere supereroistico e il noir metropolitano come fece Frank Miller negli anni ’80. E senza i sottofondo romantico-adolescenziali in cui si perdono Arrow e Flash. Il costume di Cornetto non è il massimo, ma in compenso Vincent D’Onofrio è il Kingpin perfetto.

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MR ROBOT

Un thriller con atmosfere alla Fight Club aggiornate all’era dell’informatica. Ben girato, ottimi attori (Rami Malek e Christian Slater) e con un valido accompagnamento musicale. La rivelazione dell’anno.

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CATEGORIA SPECIALE: MIGLIOR RITORNO

MARK HAMILL (TRICKSTER / LUKE SKYWALKER)

Il 2015 è stato un anno di graditi ritorni, da quello di Mad Max a quello di Ash.
Menzione speciale per Mark Hamill, il quale, nello stesso anno, ha ripreso i suoi due personaggi più celebri, ovvero Luke Skywalker in Star Wars Episodio VII e il supercriminale Trickster nella serie tv di Flash.

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Irresistibile l’autocitazione in cui Trickster “benedice” il proprio emulatore con un:
Dopotutto… io sono tuo padre”.

 

Giovanni

Immagini prese da Google © degli aventi diritto.

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