Serie Tv tagged posts

R.I.P. Powers Boothe

Domenica 14 maggio 2017 ci ha lasciati quello che era forse il duro più sottovalutato di Hollywood.

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Voce profonda, mandibola importante, Powers Boothe non era particolarmente noto al grande pubblico. Non era un divo, ma nemmeno uno di quei caratteristi specializzati un ruoli da duri e/o cattivi il cui nome non dice nulla, ma che vengono subito riconosciuti dalla faccia (tipo un Danny Trejo, un Michael Ironside, o un Lance Henricksen).

Eppure ha attraversato il cinema action anni ’80, è divenuto una delle ultime icone del genere western, e ha bazzicato il mondo dei fumetti. Potevamo non onorarlo?

Nato nel ’48 in un ranch di Snyder (contea di Scurry, Texas), e con antenati pellerossa, Boothe inizia a lavorare nel cinema nel ’77.
Vince un Emmy (battendo Henry Fonda e Jason Robards) app...

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L’eleganza del macabro – R.I.P. Bernie Wrightson

Se n’è andato un gigante del fumetto, specie quello horror-fantastico, a cui perfino Alan Moore e Neil Gaiman devono qualcosa .

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Nato in Maryland nel 1926, Bernie Wrightson iniziò ad apprendere i rudimenti del disegno grazie al programma tv You Are an Artist, di John Gnagy.

Dopo una fan-art pubblicata su Creepy (testata rivale di Tales from the Crypt) divenne illustratore per il Baltimora Sun. Nel 1967 conobbe il suo massimo ispiratore, il maestro della fantasy Frank Frazetta, a una convention a New York.
L’anno seguente Dick Giordano, editor alla DC Comics, lo assunse come disegnatore Freelance.

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Nel 1971 Bernie e lo sceneggiatore Len Wein (il “papà” di Wolverine) crearono il personaggio di Swamp Thing, la creatura della palude...

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Il telefilm di Highlander parte 1: perché funziona

Concludiamo la retrospettiva sul 30° anniversario di Highlander tuffandoci nell’ottima e sottovalutata serie tv. Che non solo rende giustizia al film, ma è anche un incredibile esempio di “fantasy esistenziale

Sigla:

Il franchise di Highlander andrebbe studiato nelle scuole di cinema. Se i due sequel sono l’esempio di come NON andrebbe fatto un seguito, la serie tv è invece un modello di continuazione perfetta.

Infatti, se Highlander 2 falliva perché stravolgeva le premesse del capostipite, e (all’estremo opposto) Highlander 3 le riproponeva stancamente, la serie televisiva le riprende e le sviluppa, portando avanti il discorso.

Facciamo prima un passo indietro. Come dicevamo l’altra volta, il primo Highlander andò bene in Europa ma fu un flop al botteghino U.S.A. .
Motivo p...

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Il telefilm di Highlander parte 2: Attraverso i secoli, vivendo vite segrete

(Prima Parte QUI)

Sta di fatto che la scommessa di Davis e Panzer fu vinta: Highlander non è stato solamente la miglior serie tv tratta da un film, ma anche uno dei telefilm più lunghi ed avvincenti del suo tempo, con 119 episodi prodotti dal 1992 al 1998.
Il telefilm racconta la vita e le avventure di Duncan McLeod (l’anglo-toscano Adrian Paul), lontano cugino e allievo di Connor (l’eroe interpretato al cinema da Christopher Lambert) e come lui nato nel XVI secolo tra i verdi altipiani scozzesi.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.



Il telefilm si apre con Duncan e la sua fidanzata, l’antiquaria Tessa Noel (l’attrice belga Alexandara Vandernoot), che decidono di prendersi cura del ladruncolo dal cuore tenero Richie Ryan (Stan Kirsch).

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Arrow stagione 5: arriva Artemis

Ma sarà la Evelyn Sharp (Madison McLaughlin) già apparsa nello show.

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La quarta stagione di Arrow si è da poco conclusa, non con un cliffhanger, ma con uno di quei tipici finali dolce-amari che possono fungere da conclusione semmai la serie non venisse riconfermata.

Dopo averne passate di ogni, la squadra sembra sciolta. Infatti, con Laurel (Black Canary) uccisa, Thea (Speedy) decisa a tirare il fiato e rimettere ordine nella propria vita, Diggle (Spartan) a quanto pare tornato alla vita militare, e Roy (Arsenal) passato giusto per un saluto, il Team Arrow si è ridotto ai soli Oliver/Green Arrow (nominato sindaco) e Felicity/Overwatch.

L’arciere di smeraldo si ritroverà quindi a dover combattere materialmente da solo? No...

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Sherlock Holmes (quello vero) in edicola con Corriere e Gazzetta.

Da qualche tempo Il Corriere dellaSera e La Gazzetta dello Sport stanno pubblicando in allegato la collana Dvd della serie tv di Sherlock Holmes degli anni ’80 e ’90.

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QUI il piano dell’opera.
Passata sempre in sordina qui in Italia (dove si sono sempre predilette le infinite repliche di Derrick e La Signora in Giallo), non si può non lodare il ritorno nelle edicole nostrane di questa serie. Anche perchè, oggi che il personaggio è divenuto di pubblico dominio e fioccano film e serial tv “apocrifi”, questo telefilm ci restituisce il segugio di Baker Street nella sua essenza più pura.
41 episodi (36 da un’ora più 5 special formato film) prodotti dalla britannica Granada Television nell’arco di dieci anni (1984-’94) e suddivisi in quattro stagioni, ciascuna intitolata come una delle ...

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7 (+1) motivi per cui Re Ecbert è il mio personaggio preferito di Vikings

Stavolta parliamo del telefilm Vikings, creato da Michael Hirst (già autore de I Tudors e sceneggiatore dei due Elizabeth con Cate Blanchett), in onda da noi in anteprima su Tim Vision e free su Rai 4.
Ma invece di fare una tradizionale recensione, ho deciso di elencare i motivi per cui Re Ecbert del Wessex (interpretato dall’attore inglese Linus Roache) è diventato il mio personaggio preferito della serie, e in generale uno dei cattivi più simpatici e paraculi della tv contemporanea.
Attenzione, però: se non avete seguito lo show almeno fino alla fine della terza stagione, qui gli SPOILER si sprecano.

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01) È un uomo di cultura

Appassionato di altre culture, chiede ad Athelstan (l’ex-monaco cooptato tra i vichinghi) di aiutarlo a tradurre i testi degli antichi romani...

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Shyamalan from the Crypt: tornano I Racconti della Cripta.

Il telefilm cult tratto dallo storico fumetto torna in tv. Per mano del regista meno adatto al compito.

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M. Night Shyamalan, regista de Il Sesto Senso, Unbreakable, e di sòle come Signs

Il tizio secondo cui gli alieni invaderebbero un pianeta ricoperto per ¾ dalla sostanza che li uccide all'istante

Il tizio secondo cui gli alieni invaderebbero un pianeta ricoperto per ¾ dalla sostanza che li uccide all’istante

è stato di recente ingaggiato dall’emittente statunitense TNT per curare il reboot de I Racconti della Cripta.
La nuova serie dovrebbe inserirsi in un blocco di due ore dedicato all’horror.
Kevin Reilly, presidente della rete, ha dichiarato:

Manderemo in onda una manciata di serie di generi diversi, alcune delle quali avranno un bizzarro senso dell’umorismo, altre saranno davvero terrificanti, altre ancora uniranno più generi, tutte sotto il marchio Tales from the Crypt...

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UN VELOCE RIASSUNTO DEL 2015

Capodanno, tempo di bilanci e classifiche. Ed ecco che, come per il 2014, abbiamo stilato il nostro veloce riassunto del meglio del 2015.

CINEMA

MAD MAX: FURY ROAD

Col giusto budget e la completa libertà creativa il vecchio George Miller crea una sintesi del meglio dei capitoli precedenti, galvanizzandoli. Una lezione per i registi più giovani su come costruire scene d’azione perfette. Recensione più completa QUI

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WHIPLASH

Un film che mette d’accordo Academy e Sundance. Una classica storia di formazione attraverso l’impegno, la sconfitta e la rivincita. Può annoiare chi non ama il jazz, ma gli attori valgono la visione, peccato che nelle sale italiane non sia circolato parecchio.

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INSIDE OUT

La Pixar affronta il tema spinoso delle emozioni adolescenziali con una sceneggiatura in grado...

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R.I.P. Yvonne “Batgirl” Craig

Lunedì 17 agosto è scomparsa a 78 anni, nella sua casa nella Pacific Palisades (un distretto di Los Angeles), Yvonne Craig, la storica Batgirl nella serie tv di Batman degli anni ’60.

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yvonne_craigYvonne Joyce Craig nasce a Taylorville (Illinois) nel 1937. Inizia la sua carriera come ballerina, negli anni ’50, entrando nel corpo di ballo dei balletti russi di Montecarlo, dove viene notata da Patrick Ford, figlio del grande regista John.
Inizia a recitare in tv sul finire del decennio. in un episodio di Perry Mason (The Crazy Lover, del 1958) recita con Neil Hamilton (nei ruoli di suocero e nuora). I due si rincontreranno sul set di Batman come padre e figlia: Hamilton sarà infatti il commissario Gordon.
Yvonne approda poi al cinema con Là Dove il Sole Brucia (1959), accanto al grande Dennis Hopper

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