Serie Tv tagged posts

Estate in Cornovaglia: Poldark su Canale 5

Uno dei migliori period drama (sceneggiati in costume) della BBC, e Canale 5 se lo brucia le domeniche d’estate, vabbé.

Dopo che le prime due stagioni sono state trasmesse in Italia da LaEffe, canale a pagamento della Feltrinelli, Canale 5 propone in prima tv free, da domenica 8 luglio, Poldark, la serie tv britannica ambientata nel tardo ‘700 e vincitrice di numerosi premi.

La saga dei Poldark è considerata una dei migliori esempi di romanzo storico del XX secolo: dodici romanzi scritti dal 1945 al 2002 da Winston Graham (1908-2003), autore noto anche per il giallo psicologico Marnie, da cui Hitchcock trasse il suo famoso film con Sean Connery e Tippi Hedren.

Terminata la guerra d’indipendenza americana, Ross Poldark (Aidan Turner, Kili ne Lo Hobbit), se ne torna a casa, in Cornovagl...

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Sentinel: ricordando Paul De Meo

Addio, Paul. Grazie a te e a Bill per aver mostrato al mondo che è possibile portare i fumetti al cinema e in tv senza zavorrarli con subplot da telenovela alla Smallville…

È scomparso improvvisamente, a 64 anni, lo sceneggiatore e produttore Paul De Meo, che insieme al collega e amico Danny Bilson (figlio del regista televisivo Bruce, e a sua volta padre di Rachel, la Summer del serial cult OC – Orange County) ha creato una formidabile accoppiata che ha attraversato gli anni ’80 e ’90 regalandoci poche ma preziose perle.

Paul De Meo (sinistra) e Danny Bilson (destra)

La carriera dei due iniziò nell’85 con il film sci-fi Trancers: Corsa nel tempo, diretto dal mago dei B-Movies Charles Band, patrono della Full Moon Entertainment.

Nel 1990, proposero alla Warner il copione del pilot di u...

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Conan il Barbaro. Una retrospettiva aspettando Amazon.

Amazon ha di poco avviato la pre-produzione di una serie tv su Conan il Barbaro, l’eroe creato negli anni ’30 da Robert Ervin Howard, e divenuto uno dei personaggi letterari più inflazionati tra carta stampata, cinema e tv nel corso dei decenni (al pari dei vari Tarzan, Sherlock Holmes, Dracula, Harry Potter ecc.)

Per i profani che conoscessero Conan solo per i film con Arnold Schwarzenegger, abbiamo deciso di stilare un piccolo “atlante” sul materiale principale riguardante il mondo del nostro eroe. Pronti a fare un viaggetto nella Cimmeria dell’era hyboriana? Let’s go!

Vai con la scampagnata!


I LIBRI ORIGINALI.

Sebbene si sia suicidato a soli 30 anni, lo scrittore texano Robert Ervin Howard (1906-1936) ha lasciato una mole incredibile di romanzi e racconti di ogni genere: western, ...

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Omero e Conrad tra mandrie e cowboy: Lonesome Dove.

Torna in libreria, a 30 anni dal premio Pulitzer, il romanzo di Larry McMurtry che ha dato origine a una delle saghe letterarie e televisive più affascinanti del nostro tempo.

Spesso le avventure più grandi nascono dagli spunti più banali.
L’Odissea è la più famosa avventura di tutti i tempi, e narra di un tizio che s’è perso in mare per vent’anni tra mostri marini e giganti con un occhio solo.
Nel Signore degli Anelli c’è da gettare un anello in un vulcano.

In Lonesome Dove c’è da spostare delle vacche verso nord. Eppure nel mezzo ci sta tutto: l’amicizia virile, il conflitto tra dovere e sentimenti, l’amore non corrisposto eccetera.

IL ROMANZO

Nel 1977 Larry McMurtry era un romanziere/sceneggiatore abbastanza quotato...

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Sempre presente da 25 anni: Batman The Animated Series

Il 5 settembre ’92 andava in onda il primo episodio di Batman The Animated Series. Non solo un cartoon intelligente e adulto, ma anche il miglior modo con cui in DC Universe è stato raccontato ai profani.


Ci sono serie televisive (telefilm o cartoni animati) che vengono ricordate come specchio della loro epoca (vedi Miami Vice con gli anni ’80). Altre diventano classici intramontabili, al di là del tempo e delle mode, ma che sono inevitabilmente un qualcosa di lontano nel tempo, e per questo impreziosite dal valore affettivo-nostalgico.

Batman: The Animated Series (comunemente abbreviato in BTAS) è un qualcosa che va oltre tutto questo. È forse l’unica serie animata occidentale a non essere vissuta come un fenomeno del passato, ma come un qualcosa di ancora presente.

Vuoi perché nel ...

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R.I.P. Powers Boothe

Domenica 14 maggio 2017 ci ha lasciati quello che era forse il duro più sottovalutato di Hollywood.

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Voce profonda, mandibola importante, Powers Boothe non era particolarmente noto al grande pubblico. Non era un divo, ma nemmeno uno di quei caratteristi specializzati un ruoli da duri e/o cattivi il cui nome non dice nulla, ma che vengono subito riconosciuti dalla faccia (tipo un Danny Trejo, un Michael Ironside, o un Lance Henricksen).

Eppure ha attraversato il cinema action anni ’80, è divenuto una delle ultime icone del genere western, e ha bazzicato il mondo dei fumetti. Potevamo non onorarlo?

Nato nel ’48 in un ranch di Snyder (contea di Scurry, Texas), e con antenati pellerossa, Boothe inizia a lavorare nel cinema nel ’77.
Vince un Emmy (battendo Henry Fonda e Jason Robards) app...

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L’eleganza del macabro – R.I.P. Bernie Wrightson

Se n’è andato un gigante del fumetto, specie quello horror-fantastico, a cui perfino Alan Moore e Neil Gaiman devono qualcosa .

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Nato in Maryland nel 1926, Bernie Wrightson iniziò ad apprendere i rudimenti del disegno grazie al programma tv You Are an Artist, di John Gnagy.

Dopo una fan-art pubblicata su Creepy (testata rivale di Tales from the Crypt) divenne illustratore per il Baltimora Sun. Nel 1967 conobbe il suo massimo ispiratore, il maestro della fantasy Frank Frazetta, a una convention a New York.
L’anno seguente Dick Giordano, editor alla DC Comics, lo assunse come disegnatore Freelance.

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Nel 1971 Bernie e lo sceneggiatore Len Wein (il “papà” di Wolverine) crearono il personaggio di Swamp Thing, la creatura della palude...

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Il telefilm di Highlander parte 1: perché funziona

Concludiamo la retrospettiva sul 30° anniversario di Highlander tuffandoci nell’ottima e sottovalutata serie tv. Che non solo rende giustizia al film, ma è anche un incredibile esempio di “fantasy esistenziale

Sigla:

Il franchise di Highlander andrebbe studiato nelle scuole di cinema. Se i due sequel sono l’esempio di come NON andrebbe fatto un seguito, la serie tv è invece un modello di continuazione perfetta.

Infatti, se Highlander 2 falliva perché stravolgeva le premesse del capostipite, e (all’estremo opposto) Highlander 3 le riproponeva stancamente, la serie televisiva le riprende e le sviluppa, portando avanti il discorso.

Facciamo prima un passo indietro. Come dicevamo l’altra volta, il primo Highlander andò bene in Europa ma fu un flop al botteghino U.S.A. .
Motivo p...

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Il telefilm di Highlander parte 2: Attraverso i secoli, vivendo vite segrete

(Prima Parte QUI)

Sta di fatto che la scommessa di Davis e Panzer fu vinta: Highlander non è stato solamente la miglior serie tv tratta da un film, ma anche uno dei telefilm più lunghi ed avvincenti del suo tempo, con 119 episodi prodotti dal 1992 al 1998.
Il telefilm racconta la vita e le avventure di Duncan McLeod (l’anglo-toscano Adrian Paul), lontano cugino e allievo di Connor (l’eroe interpretato al cinema da Christopher Lambert) e come lui nato nel XVI secolo tra i verdi altipiani scozzesi.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.



Il telefilm si apre con Duncan e la sua fidanzata, l’antiquaria Tessa Noel (l’attrice belga Alexandara Vandernoot), che decidono di prendersi cura del ladruncolo dal cuore tenero Richie Ryan (Stan Kirsch).

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Arrow stagione 5: arriva Artemis

Ma sarà la Evelyn Sharp (Madison McLaughlin) già apparsa nello show.

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La quarta stagione di Arrow si è da poco conclusa, non con un cliffhanger, ma con uno di quei tipici finali dolce-amari che possono fungere da conclusione semmai la serie non venisse riconfermata.

Dopo averne passate di ogni, la squadra sembra sciolta. Infatti, con Laurel (Black Canary) uccisa, Thea (Speedy) decisa a tirare il fiato e rimettere ordine nella propria vita, Diggle (Spartan) a quanto pare tornato alla vita militare, e Roy (Arsenal) passato giusto per un saluto, il Team Arrow si è ridotto ai soli Oliver/Green Arrow (nominato sindaco) e Felicity/Overwatch.

L’arciere di smeraldo si ritroverà quindi a dover combattere materialmente da solo? No...

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