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Batman v Nietzsche: The Killing Joke

In occasione del film animato, rispolveriamo un capolavoro della mitologia supereroistica e del fumetto tout-court. Ma il film sarà all’altezza?

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Da alcuni giorni è uscito il film d’animazione della collana DC Animated Universe della Warner Bros tratto da Batman: The Killing Joke. Il film è visibile sottotitolato in italiano su itunes.
Scritta dal più grande sceneggiatore vivente, Alan Moore (V per Vendetta, Watchmen) e disegnata dall’iperrealistico e certosino Brian Bolland (ora perlopiù copertinista, per via della sua comprensibile lentezza), la graphic novel The Killing Joke (1988) è considerata una delle migliori storie di Batman mai realizzate.

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)


Moore non l’ha mai amata particolarmente, eppure ha tutto ciò che si possa desid...

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Stessa solfa, in tinte autunnali: Highlander 3

Se il secondo film falliva perché osava troppo rispetto al capostipite, questo ha il problema opposto. Un sequel-fotocopia con qualche guizzo tra musica e fotografia.

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Ricordate dov’eravamo rimasti?
Highlander 2 era stato linciato da fan e critica. Tuttavia, misteriosamente, aveva incassato bene ai botteghini. Ciò permise la creazione di un nuovo capitolo. Ma, dato che i produttori s’erano scottati le dita distaccandosi troppo dal capostipite, stavolta la parola d’ordine sarebbe stata ritornare ai temi e alle atmosfere con cui la saga era nata. Ed è proprio questa eccessiva aderenza al primo film il problema di Highlander 3.

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Highlander 3 (uscito in originale come Highlander 3: The Sorcerer, o Highlander 3: The Final Dimension) fu scritto dal produttore William Panzer e da Brad Mirman ...

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In difesa di Brian Clemens: Captain Kronos (1974)

Prima di proseguire con la nostra disamina della saga di Highlander abbiamo deciso di aprire una piccola appendice all’argomento capitolo 2 e a riscattare in parte la figura(ccia) del suo sceneggiatore Brian Clemens, ricordandolo stavolta per la sua creatura più riuscita.

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Brain Clemens, chi era costui?” direbbe Manzoni. Fuori dalla natia Inghilterra è conosciuto per aver contribuito al soggetto e alla sceneggiatura di Highlander II, uno dei sequel più sgangherati e involontariamente demenziali della storia del cinema.

Tuttavia Clemens (1931-2015) fu anche uno dei più importanti registi della tv britannica, e già in precedenza si cimentò col cinema fantastico, mescolando generi e citazioni e ottenendo risultati ben più interessanti.

Riteniamo quindi sia giusto ricordare Brian C...

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DYLAN DOG – SPAZIO PROFONDO

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Che Dylan Dog avesse bisogno di una bella rinfrescata lo si intuiva da tempo.
Il tema Horror, lo splatter e il mistero che ha sempre accompagnato l’indagatore dell’incubo era scemato sempre più, numero dopo numero. Pur amando il personaggio di Dylan, che è stato il mio primo fumetto bonelliano in assoluto, ultimamente l’avevo perso di vista: le storie erano diventate piuttosto banali e piatte, e non acchiappavano più il lettore come un tempo con spettri, mostri e omicidi efferati.
Insomma, il nostro protagonista era diventato indagatore e basta.
Potete capire il mio interessamento quando la Bonelli ha annunciato un completo restyling della testata, affidando a Recchioni il compito di recuperare l’attenzione dei lettori che, come me, non mostravano più interesse per l’inquilino di Crav...

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BATTLE ROYALE – Quando anche uccidere diventa un divertimento

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Questo è sicuramente uno di quei fumetti che o si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo.
Io personalmente l’ho amato, e lo considero quanto di più vicino a un capolavoro del genere Seinen Manga.
Sto parlando di Battle Royale, manga del 2000 basato sull’omonimo romanzo, scritto da Koushun Takami (già autore del libro) e disegnato da Masayuki Taguchi.
La trama è ambientata nella Repubblica della grande Asia (ossia, guarda caso, il Giappone), un paese dittatoriale in conflitto con l’America e con diversi altri stati del mondo.
In questa nazione ogni anno una classe di terza media viene sorteggiata per partecipare al Programma, un gioco nel quale i ragazzi vengono portati in un posto isolato, dotati di un’arma a caso (che sia un mitra, un mestolo da cucina o un tamagotchi) e costretti a u...

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