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Ultimo dei classici, primo dei moderni: i 30 de La Sirenetta (in 4K)

Sono passati 30 anni da quando La Sirenetta segnò la nascita di una nuova età dell’oro in casa Disney. Per l’occasione in U.S.A. Esce una versione 4K che finalmente fa giustizia delle passate edizioni digitali non proprio perfette.

La storia la ricordiamo tutti: la sirenetta Ariel, incuriosita dagli umani, s’innamora del principe Eric dopo averlo salvato da un naufragio. Ma suo padre, re Tritone, iperprotettivo e prevenuto verso gli umani, le proibisce ogni contatto col mondo in superficie.

Ariel stringe allora un patto con Ursula, la strega del mare: in cambio della sua voce, Ariel avrà le gambe. Ma, se entro tre giorni non riuscirà a strappare ad Eric il bacio del vero amore, Ariel tornerà una sirena, e apparterrà per sempre a Ursula.

Impresa non facile, dato che della sua salvatr...

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Sogno di B-movie tamarri in una notte di fine estate: Gunmen (1993)

Ferragosto è passato, ma l’estate non è ancora finita. E cosa c’è di meglio per le serate estive di un bell’action movie di serie B con ambientazione esotica? Beh, molte cose probabilmente. Ma Gunmen (1993) di Deran Sarafian ne è uno degli esempi più spassosi.

Il film perfetto per le notti estive. O per il venerdì in prima serata su Italia 1, o per una qualsiasi seconda serata su Rete 4.

Gunmen – Banditi”, titola il Dvd Cecchi Gori. “Gunmen – Doppia Azione”, circola sulle reti tv.
Io preferisco chiamarlo “Il meglio del peggio della carriera di Christopher Lambert e Mario Van Peebles”. Ma capisco che sia un po’ lungo…

Christopher Lambert, come l’Uomo Ragno o come Paperino, è simpatico perché sfortunato, quel che si dice: “un magnifico avvenire dietro le spalle”...

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R.I.P. Isao Takahata (1935-2018)

Ci ha lasciati a 82 anni Isao Takahata, socio storico del più celebre Hayao Miyazaki (e co-fondatore dello Studio Ghibli).

Diresse alcuni episodi di Lupin III (prima serie), inaugurando poi il filone World Materpiece Theatre (serie giapponesi tratte da classici della letteratura occidentale) con Heidi, Anna dai Capelli Rossi e Marco (che, pur essendo tratto dall’italiano Dagli Appennini alle Ande di De Amicis, curiosamente dei tre è il meno replicato in Italia).

Al cinema debuttò nel ’68 con La Grande Avventura del Piccolo Principe Valiant, ma il suo capolavoro arrivò vent’anni dopo, con lo straziante Una Tomba per le Lucciole (1988): ambientato durante la seconda guerra mondiale, narra del piccolo orfano Seita e della sorellina Setsuko, abbandonati a se stessi in un mondo in pezz...

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L’Armata delle Tenebre: il Blu-Ray Unboxing

Del masterpiece di Sam Raimi abbiamo parlato a queste coordinate, mentre attendevamo il debutto della serie tv Ash vs Evil Dead. Oggi Passiamo in rassegna la magniloquente edizione Blu-Ray targata Midnight Factory.

Se L’Armata delle Tenebre è un classico che gode di un culto trasversale (dagli amanti dello splatter a quelli del cinema fantasy anni ’80), è anche vero che, specie al di fuori del mercato anglofono, non è mai stato uno dei primi film che i distributori pensano di ri-editare ogniqualvolta viene inventato un nuovo supporto home-video.

I primi Dvd arrivarono intorno al 1996. La prima edizione Dvd italica de L’Armata (firmata Storm) giunse solo nel 2003. Occorsero altri quattro anni per avere anche da noi l’edizione MGM/FOX, identica a quella distribuita in altri Paesi.

 

Il ...

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Sentinel: ricordando Paul De Meo

Addio, Paul. Grazie a te e a Bill per aver mostrato al mondo che è possibile portare i fumetti al cinema e in tv senza zavorrarli con subplot da telenovela alla Smallville…

È scomparso improvvisamente, a 64 anni, lo sceneggiatore e produttore Paul De Meo, che insieme al collega e amico Danny Bilson (figlio del regista televisivo Bruce, e a sua volta padre di Rachel, la Summer del serial cult OC – Orange County) ha creato una formidabile accoppiata che ha attraversato gli anni ’80 e ’90 regalandoci poche ma preziose perle.

Paul De Meo (sinistra) e Danny Bilson (destra)

La carriera dei due iniziò nell’85 con il film sci-fi Trancers: Corsa nel tempo, diretto dal mago dei B-Movies Charles Band, patrono della Full Moon Entertainment.

Nel 1990, proposero alla Warner il copione del pilot di u...

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Sempre presente da 25 anni: Batman The Animated Series

Il 5 settembre ’92 andava in onda il primo episodio di Batman The Animated Series. Non solo un cartoon intelligente e adulto, ma anche il miglior modo con cui in DC Universe è stato raccontato ai profani.


Ci sono serie televisive (telefilm o cartoni animati) che vengono ricordate come specchio della loro epoca (vedi Miami Vice con gli anni ’80). Altre diventano classici intramontabili, al di là del tempo e delle mode, ma che sono inevitabilmente un qualcosa di lontano nel tempo, e per questo impreziosite dal valore affettivo-nostalgico.

Batman: The Animated Series (comunemente abbreviato in BTAS) è un qualcosa che va oltre tutto questo. È forse l’unica serie animata occidentale a non essere vissuta come un fenomeno del passato, ma come un qualcosa di ancora presente.

Vuoi perché nel ...

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R.I.P. Powers Boothe

Domenica 14 maggio 2017 ci ha lasciati quello che era forse il duro più sottovalutato di Hollywood.

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Voce profonda, mandibola importante, Powers Boothe non era particolarmente noto al grande pubblico. Non era un divo, ma nemmeno uno di quei caratteristi specializzati un ruoli da duri e/o cattivi il cui nome non dice nulla, ma che vengono subito riconosciuti dalla faccia (tipo un Danny Trejo, un Michael Ironside, o un Lance Henricksen).

Eppure ha attraversato il cinema action anni ’80, è divenuto una delle ultime icone del genere western, e ha bazzicato il mondo dei fumetti. Potevamo non onorarlo?

Nato nel ’48 in un ranch di Snyder (contea di Scurry, Texas), e con antenati pellerossa, Boothe inizia a lavorare nel cinema nel ’77.
Vince un Emmy (battendo Henry Fonda e Jason Robards) app...

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Il telefilm di Highlander parte 1: perché funziona

Concludiamo la retrospettiva sul 30° anniversario di Highlander tuffandoci nell’ottima e sottovalutata serie tv. Che non solo rende giustizia al film, ma è anche un incredibile esempio di “fantasy esistenziale

Sigla:

Il franchise di Highlander andrebbe studiato nelle scuole di cinema. Se i due sequel sono l’esempio di come NON andrebbe fatto un seguito, la serie tv è invece un modello di continuazione perfetta.

Infatti, se Highlander 2 falliva perché stravolgeva le premesse del capostipite, e (all’estremo opposto) Highlander 3 le riproponeva stancamente, la serie televisiva le riprende e le sviluppa, portando avanti il discorso.

Facciamo prima un passo indietro. Come dicevamo l’altra volta, il primo Highlander andò bene in Europa ma fu un flop al botteghino U.S.A. .
Motivo p...

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Il telefilm di Highlander parte 2: Attraverso i secoli, vivendo vite segrete

(Prima Parte QUI)

Sta di fatto che la scommessa di Davis e Panzer fu vinta: Highlander non è stato solamente la miglior serie tv tratta da un film, ma anche uno dei telefilm più lunghi ed avvincenti del suo tempo, con 119 episodi prodotti dal 1992 al 1998.
Il telefilm racconta la vita e le avventure di Duncan McLeod (l’anglo-toscano Adrian Paul), lontano cugino e allievo di Connor (l’eroe interpretato al cinema da Christopher Lambert) e come lui nato nel XVI secolo tra i verdi altipiani scozzesi.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.



Il telefilm si apre con Duncan e la sua fidanzata, l’antiquaria Tessa Noel (l’attrice belga Alexandara Vandernoot), che decidono di prendersi cura del ladruncolo dal cuore tenero Richie Ryan (Stan Kirsch).

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R.I.P Robert Vaughn (1932-2016)

L’11 novembre se n’è andato Robert Vaughn, l’ultimo dei Magnifici Sette ancora in vita.

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Originario di New York, ma cresciuto dai nonni a Minneapolis dopo il divorzio dei suoi, studia giornalismo per un anno per poi trasferirsi a Los Angeles e conseguire un master in teatro.

Debutta in tv nel ’55 in un episodio del telefilm Medic.

Raggiunge la fama con la serie tv The Man Form U.N.C.L.E. (1964-1968), interpretando Napoleon Solo, agente segreto americano che lavora in coppia col collega russo Ilya Kuryakin, interpretato da Dave McCallum (il Dr. Donald “Ducky” Mallard di NCIS).
Il ruolo di Vaughn verrà ripreso da Henry Cavill nel film di Guy Ritchie uscito l’anno scorso.

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Nel ’59 è candidato all’oscar come non protagonista per I Misteri di Philadelfia, ma entra nella leggenda l’an...

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