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Duck Tales 2017: la recensione del primo episodio.

Sono tornati. Disegnati male, ma sono tornati!

Lo scorso sabato 12 agosto è andato in onda negli USA “Woo-oo!”, il primo doppio episodio della serie reboot di Duck Tales (ne avevamo parlato QUI e QUI).
Essendo la serie madre vecchia di 30 anni, gli autori hanno optato per ri-narrare tutto dal principio, e si sono tenuti lontano tanto dai vecchi episodi quanto dalle gloriose storie a fumetti di Carl Barks e Don Rosa (non che ai bambini d’oggi avrebbe fatto male farsi una cultura, ma vabbé…)

TRAMA (occhio agli spoiler)
Paperino in passato ha affiancato Paperone in molte di quelle avventure che hanno reso quest’ultimo il papero più ricco del mondo. Poi, per motivi ignoti, i due non si sono più parlati per undici anni.
Undici anni nei qu...

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Il Villaggio che non ti aspetti: Il Volpone (1988)

Era un cinico. Lo amavamo per questo. E perciò lo ricordiamo col suo ruolo più perfido.

Un omaggio al Paolone nazionale (scomparso questo 3 luglio a 84 anni) era d’obbligo. Ma, piuttosto che citare gli immarcescibili Fracchia e Fantozzi che conoscerete tutti a memoria (com’è giusto che sia), abbiamo deciso di rispolverare uno dei suoi ruoli e film più originali ed interessanti. E sconosciuti, purtroppo.

Il Volpone è un film del 1988 diretto da Maurizio Ponzi (regista di tre film con Francesco Nuti e della recente fiction RAI Il Bello delle Donne), con l’allora sconosciuto Ferzan Ozpetek (Le Fate Ignoranti) come aiuto-regista.

La trama ambienta ai giorni nostri la commedia Volpone (1606) dell’inglese Ben Johnson, contemporaneo di Shakespeare, inventando però un finale più sulfure...

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R.I.P. Powers Boothe

Domenica 14 maggio 2017 ci ha lasciati quello che era forse il duro più sottovalutato di Hollywood.

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Voce profonda, mandibola importante, Powers Boothe non era particolarmente noto al grande pubblico. Non era un divo, ma nemmeno uno di quei caratteristi specializzati un ruoli da duri e/o cattivi il cui nome non dice nulla, ma che vengono subito riconosciuti dalla faccia (tipo un Danny Trejo, un Michael Ironside, o un Lance Henricksen).

Eppure ha attraversato il cinema action anni ’80, è divenuto una delle ultime icone del genere western, e ha bazzicato il mondo dei fumetti. Potevamo non onorarlo?

Nato nel ’48 in un ranch di Snyder (contea di Scurry, Texas), e con antenati pellerossa, Boothe inizia a lavorare nel cinema nel ’77.
Vince un Emmy (battendo Henry Fonda e Jason Robards) app...

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Who You Gonna Call? Monster Squad! Scuola di mostri in Dvd

Il cinema per ragazzi anni ’80 incontra l’horror gotico anni ’30 in un film che se la gioca alla pari coi Goonies. A lungo dimenticato, esce finalmente in Dvd per Sinister Film.

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Sempre bravi i ragazzi della Sinister Film, che dopo aver recuperato in Dvd vari classici anni ’60 della Hammer (tra cui alcuni capolavori di Peter Cushing e Christopher Lee), inaugura il 2017 con un altro colpaccio, un titolo che i fan italiani avevano ormai perso la speranza di rivedere in italiano.

Scuola di Mostri (Monster Squad, 1987) sta a I Goonies come la Pepsi sta alla Coca Cola, come Jason Voorhees di Venerdì 13 sta a Michael Myers di Halloween, come I Cinque Samurai sta a I Cavalieri dello Zodiaco: sono chiaramente delle imitazioni, ma arrivano immediatamente dopo, quasi contemporaneamente all’...

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R.I.P Robert Vaughn (1932-2016)

L’11 novembre se n’è andato Robert Vaughn, l’ultimo dei Magnifici Sette ancora in vita.

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Originario di New York, ma cresciuto dai nonni a Minneapolis dopo il divorzio dei suoi, studia giornalismo per un anno per poi trasferirsi a Los Angeles e conseguire un master in teatro.

Debutta in tv nel ’55 in un episodio del telefilm Medic.

Raggiunge la fama con la serie tv The Man Form U.N.C.L.E. (1964-1968), interpretando Napoleon Solo, agente segreto americano che lavora in coppia col collega russo Ilya Kuryakin, interpretato da Dave McCallum (il Dr. Donald “Ducky” Mallard di NCIS).
Il ruolo di Vaughn verrà ripreso da Henry Cavill nel film di Guy Ritchie uscito l’anno scorso.

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Nel ’59 è candidato all’oscar come non protagonista per I Misteri di Philadelfia, ma entra nella leggenda l’an...

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Ma il reboot non poteva scriverlo Straczynski? The Real Ghostbusters

Potevamo accanirci sul reboot, come tutti. Ma perché indugiare sul brutto quando si può stroncarlo elogiando il bello?

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Esattamente 30 anni fa, nel settembre del 1986, andava in onda per la prima volta la serie animata The Real Ghostbusters, creata come sequel diretto del mitico film di Ivan Reitman.

Quando gli apparentemente “tarocchi” sono in realtà gli originali

La serie fu prodotta dai due sceneggiatori/interpreti del film, Harold Ramis e Dan Aykroyd, dalla stessa casa di produzione, la Columbia, e dalla Dic Entertainment, società franco-statuinitese specialista in cartoons.

Al titolo fu aggiunto un “The Real” per distinguerla da un altro cartone, intitolato semplicemente Ghostbusters, prodotto nello stesso periodo dalla Filmation, casa di produzione celebre per He-Man e i Dom...

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30 anni di esplosioni verdi ecc.: Grosso Guaio a Chinatown

Celebriamo i 30 anni del cultone di John Carpenter. Cosa sarebbe l’immaginario collettivo senza i consigli del vecchio Pork-Chop Express?

Forse il più bel poster del maestro Drew Struzan

Forse il più bel poster del maestro Drew Struzan

 

Se, dopo l’estate del 1986, avete traslocato sulla luna e siete vissuti in un cratere con gli occhi chiusi e le orecchie tappate, allora ricorderete Grosso Guaio a Chinatown come il costoso flop che stroncò la carriera da regista di John Carpenter (decollata con Halloween e 1997: Fuga da New York), il quale in seguito avrebbe continuato a girare capolavori, ma nessuno a così alto budget.
Se invece siete rimasti sulla Terra, allora sapete benissimo cosa sia divenuto negli anni Big Trouble in Little China: uno dei titoli più venduti in tutto il mondo in vhs (ma pure il blu-ray attualmente scarseggia...

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Di quando il politically correct vinse sulle pin-up: arriva il reboot di Rocketeer.

La Disney annuncia un sequel/reboot, con una ragazza di colore come nuovo protagonista.

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Di Dave Stevens, del suo fumetto capolavoro, e del film che la Disney ne trasse, abbiamo parlato in uno dei nostri primissimi articoli.
Torniamo oggi sull’argomento dato che al San Diego Comicon la Disney ha annunciato di avere in programma un sequel/reboot di Rocketeer.
La storia non si svolgerà negli anni ’30, ma dopo il secondo conflitto mondiale. E, soprattutto, il protagonista non sarà Cliff Secord (disperso in guerra) ma un nuovo Rocketeer che dovrà salvaguardare lo zaino a razzo dalle mire delle spie straniere (non più naziste ma sovietiche).
La scelta ha ricevuto il plauso del giornalista Graeme McMillan dell’Hollywood Reporter, il quale ritiene che questo sia l‘unico modo per far esplorare...

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Batman v Nietzsche: The Killing Joke

In occasione del film animato, rispolveriamo un capolavoro della mitologia supereroistica e del fumetto tout-court. Ma il film sarà all’altezza?

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Da alcuni giorni è uscito il film d’animazione della collana DC Animated Universe della Warner Bros tratto da Batman: The Killing Joke. Il film è visibile sottotitolato in italiano su itunes.
Scritta dal più grande sceneggiatore vivente, Alan Moore (V per Vendetta, Watchmen) e disegnata dall’iperrealistico e certosino Brian Bolland (ora perlopiù copertinista, per via della sua comprensibile lentezza), la graphic novel The Killing Joke (1988) è considerata una delle migliori storie di Batman mai realizzate.

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)


Moore non l’ha mai amata particolarmente, eppure ha tutto ciò che si possa desid...

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R.I.P. Michael Cimino

Questo maledetto 2016 colpisce ancora. È deceduto a 77 anni, per cause ancora da accertare, il grande regista de Il Cacciatore. Nome di spicco della New Hollywood degli anni ’70 (come i vari Coppola, Spielberg, De Palma…), ma dallo stile classico e dalle ambizioni fraintese.

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Michael Cimino nasce a New York nel 1939, da una famiglia di origini italiane. Ma la sua italianità non era forte come quella di Coppola o Scorsese. Il suo è un cinema che più americano non si può, nel solco di John Ford: il grande amore per l’avventura epica che si manifesta nella maestosità degli immensi paesaggi naturali dei canyon e delle praterie

E non è nemmeno uno di quei registi provenienti da produzioni low budget alla Roger Corman, ma dal mondo patinato e costoso delle pubblicità, un tratto che lo ac...

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