anni ’70 tagged posts

Il grande dimenticato: “Il Mucchio Selvaggio” 50 anni dopo.

Nel giugno di 50 anni fa, usciva nelle sale Il Mucchio Selvaggio, l’ultimo grande western classico, nonché il film con cui il (cattivo) maestro Sam Peckinpah si rimboccò le maniche e mise in riga tutti i registi di questo mondo su come si girano le scene d’azione. Oggi, che si vocifera di un remake affidato a Mel Gibson, ripercorriamo la storia dell’originale e del suo regista.

Ultimamente, proprio nel cinquantennale del film (1969-2019) si parla di un remake de Il Mucchio Selvaggio. La regia dovrebbe essere di Mel Gibson e tra gli interpreti dovrebbero figurare Michael Fassbender, Jamie “Django”Foxx, e Peter “Lannister” Dinklage.

Come? Non avete mai sentito nominare Il Mucchio Selvaggio?!?

Beh, non mi stupisce...

Read More

Decamerotico: 14 film per rivalutare il filone (seconda parte)

La prima parte QUI

8- Racconti Proibiti… Di Niente Vestiti (di Brunello Rondi, 1972)

Lorenzo del Cambio (Rossano Brazzi) poeta dongiovanni, ha passato la vita girovagando nei monasteri e fornicando con ogni suora gli andasse a genio grazie a una bolla papale contraffatta. Un giorno, per compiacere un’amica, prende sotto la sua ala Uccio, figlio di quest’ultima.

Per iniziare il giovane all’amore e alle altre questioni della vita, Lorenzo gli racconta le piccanti esperienze di vari conoscenti. Uccio imparerà a dovere, al punto di rubare la bolla papale al suo mentore. Ormai stanco, Lorenzo decide di ritirarsi e passare il testimone. Trovatosi faccia a faccia con la Morte, scoprirà che questa ha le sembianze di una donna bella e poco vestita, accettando quindi la fine di buon grado.

Gli...

Read More

Decamerotico: 14 film per rivalutare il filone (prima parte)

Sbocciato in fretta, presto abbandonato, è considerato il punto più becero del cinema italico. Eppure, rivisto nell’epoca del Trono di Spade, Spartacus ecc., il Decamerotico fa quasi tenerezza. Abbiamo selezionato quattordici pellicole del genere boccaccesco che vi faranno rivalutare il genere, o tutt’al più vi strapperanno qualche risata.

Nel 1972 Pier Paolo Pasolini diresse Il Decameron, tratto dalla celeberrima raccolta di novelle di Giovanni Boccaccio e primo capitolo di quella “trilogia della vita” proseguita con I Racconti di Canterbury e Il Fiore delle Mille e una Notte.
Quello che Pasolini non poteva prevedere era che il successo dei suoi film avrebbe dato origine a un vero e proprio filone all’interno della commedia sexy italiana anni ’70, il cosiddetto “decamerotico” o co...

Read More

R.I.P. Isao Takahata (1935-2018)

Ci ha lasciati a 82 anni Isao Takahata, socio storico del più celebre Hayao Miyazaki (e co-fondatore dello Studio Ghibli).

Diresse alcuni episodi di Lupin III (prima serie), inaugurando poi il filone World Materpiece Theatre (serie giapponesi tratte da classici della letteratura occidentale) con Heidi, Anna dai Capelli Rossi e Marco (che, pur essendo tratto dall’italiano Dagli Appennini alle Ande di De Amicis, curiosamente dei tre è il meno replicato in Italia).

Al cinema debuttò nel ’68 con La Grande Avventura del Piccolo Principe Valiant, ma il suo capolavoro arrivò vent’anni dopo, con lo straziante Una Tomba per le Lucciole (1988): ambientato durante la seconda guerra mondiale, narra del piccolo orfano Seita e della sorellina Setsuko, abbandonati a se stessi in un mondo in pezz...

Read More

The saw is the family: R.I.P. Tobe Hooper

Ieri, 26 agosto 2017, è venuto a mancare Tobe Hooper, papà di Leatherface e uno dei padri dell’horror contemporaneo.

Nato a Austin nel ’43, iniziò a guadagnarsi da vivere come professore in un college. Fino a quando nel ’74, con pochi soldi e alcuni amici, girò quasi per gioco l’horror The Texas Chainsaw Massacre.
Spacciato dai distributori come una storia vera (in realtà l’ispirazione veniva molto alla lontana, dalle gesta del serial killer necrofilo degli anni ’50 Ed Gein, ispiratore anche di Psycho e Il Silenzio degli Innocenti), in Italia uscì come Non Aprite Quella Porta e sparì rapidamente dalle sale. Un titolo che tutti conoscevano, ma che pochi avevano visto, e questo ne accrebbe lo status di cult.

Alcuni ragazzi, in viaggio nel Texas più profondo, finiscono nelle grin...

Read More

R.I.P Robert Vaughn (1932-2016)

L’11 novembre se n’è andato Robert Vaughn, l’ultimo dei Magnifici Sette ancora in vita.

5432246
Originario di New York, ma cresciuto dai nonni a Minneapolis dopo il divorzio dei suoi, studia giornalismo per un anno per poi trasferirsi a Los Angeles e conseguire un master in teatro.

Debutta in tv nel ’55 in un episodio del telefilm Medic.

Raggiunge la fama con la serie tv The Man Form U.N.C.L.E. (1964-1968), interpretando Napoleon Solo, agente segreto americano che lavora in coppia col collega russo Ilya Kuryakin, interpretato da Dave McCallum (il Dr. Donald “Ducky” Mallard di NCIS).
Il ruolo di Vaughn verrà ripreso da Henry Cavill nel film di Guy Ritchie uscito l’anno scorso.

espion_au_chape-afb5a101522-w640

Nel ’59 è candidato all’oscar come non protagonista per I Misteri di Philadelfia, ma entra nella leggenda l’an...

Read More

R.I.P. Michael Cimino

Questo maledetto 2016 colpisce ancora. È deceduto a 77 anni, per cause ancora da accertare, il grande regista de Il Cacciatore. Nome di spicco della New Hollywood degli anni ’70 (come i vari Coppola, Spielberg, De Palma…), ma dallo stile classico e dalle ambizioni fraintese.

502429225

Michael Cimino nasce a New York nel 1939, da una famiglia di origini italiane. Ma la sua italianità non era forte come quella di Coppola o Scorsese. Il suo è un cinema che più americano non si può, nel solco di John Ford: il grande amore per l’avventura epica che si manifesta nella maestosità degli immensi paesaggi naturali dei canyon e delle praterie

E non è nemmeno uno di quei registi provenienti da produzioni low budget alla Roger Corman, ma dal mondo patinato e costoso delle pubblicità, un tratto che lo ac...

Read More

R.I.P. Bud Spencer (1929-2016)

With our deepest regrets, we have to tell you that Bud is flying to his next journey.
Fam. Pedersoli

13533277_507080412836591_5699581886074703553_n

E adesso una fetta gigante dell’infanzia di noi tutti se ne è andata davvero. Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, sia che lavorasse in coppia con Terence Hill, sia da solo (Piedone, Uno Sceriffo Extraterrestre, Banana Joe…), sia con altre icone del cinema italiano di genere, da Giuliano Gemma (Anche gli Angeli Mangiano Fagioli) a Tomas Milian (Cane e Gatto), non è stato solamente un attore, ma un vero e proprio genere. Un genere unico e irripetibile: un mix di adventure -comedy per famiglie, location lontane (dal Far West al Sud America, passando per Miami), e scazzottate tanto esagerate e coreografate da far sì che la violenza cedesse il passo alle gag da comiche del muto (un’int...

Read More