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Le quotidiane (dis)avventure di un giustiziere metropolitano: City Hunter torna al cinema.

Il 2-3-4 settembre Dynit e Nexo Digital portano nelle sale italiane City Hunter: Private Eyes, il nuovo film animato tratto dal manga cult del maestro Tsukasa Hojo, che ci regala anche un inaspettato crossover col suo capolavoro precedente, Cat’s Eye – Occhi Di Gatto. Quale occasione migliore, quindi, per dare una ripassata a uno dei manga/anime più popolari di sempre?

City Hunter è realizzato a partire dal 1985 al 1992 come manga (sulla rivista Shonen Jump), e dal 1987 al 1991 come anime.
Per varie questioni, sia la versione cartacea sia quella animata sono giunte in Italia solo a partire dal ’96: Il manga è stato pubblicato dalla Star Comics in 39 numeri mensili, dal settembre di quell’anno al marzo del ’99...

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R.I.P. Isao Takahata (1935-2018)

Ci ha lasciati a 82 anni Isao Takahata, socio storico del più celebre Hayao Miyazaki (e co-fondatore dello Studio Ghibli).

Diresse alcuni episodi di Lupin III (prima serie), inaugurando poi il filone World Materpiece Theatre (serie giapponesi tratte da classici della letteratura occidentale) con Heidi, Anna dai Capelli Rossi e Marco (che, pur essendo tratto dall’italiano Dagli Appennini alle Ande di De Amicis, curiosamente dei tre è il meno replicato in Italia).

Al cinema debuttò nel ’68 con La Grande Avventura del Piccolo Principe Valiant, ma il suo capolavoro arrivò vent’anni dopo, con lo straziante Una Tomba per le Lucciole (1988): ambientato durante la seconda guerra mondiale, narra del piccolo orfano Seita e della sorellina Setsuko, abbandonati a se stessi in un mondo in pezz...

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AKIRA TORIYAMA PRESENTA DRAGON BALL SUPER!

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Due sono i cartoni giapponesi che chi era un bambino negli anni ’90 si ricorderà per tutta la vita: il primo è Pokèmon. Centinaia di migliaia di milioni di bambini tornavano a casa in fretta e furia da scuola per guardare “i picaciù“, collezionavano e scambiavano carte manco fossero panetti di droga, riempivano i quaderni, frigoriferi e macchine con le figurine dei “picaciù” e si bruciavano gli occhi giocando ore e ore al Game Boy. E uno. Il secondo, come avrete penso riconosciuto dal titolo, è appunto Dragon Ball.

Il sottoscritto vide per la prima volta Goku su Italia Uno nel 1999 (sebbene in italia l’anime di Dragon Ball venne pubblicato nel 1989 da Junior Tv), e si lamentò non poco perchè, invece del consueto Lupin III, era comparso un bambino con la coda da scimmia che pesc...

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