“Ssstupiscimi!” Dimensione Terrore in Blu-ray

Il cult sconosciuto, dello sconosciuto Fred Dekker, che ha ispirato pure James Gunn e la coppia Rodriguez/Tarantino.

Di Fred Dekker avevamo parlato QUI e QUI, anche se non c’è molto da dire. Giusto la sceneggiatura di Chi È Sepolto in Quella Casa?, l’esordio da regista con Dimensione Terrore, la fase intermedia con Scuola di Mostri (scritto dall’amico Shane Black, autore di Arma Letale) e la mazzata di Robocop 3, che gli ha fottuto la carriera. Da allora poca roba, tipo un episodio della gloriosa Tales From the Crypt, e la sceneggiatura del recente The Predator (sempre in coppia con Black).

Da tempo scomparso dai radar italiani (non che abbia mai avuto grande visibilità, Dimensione Terrore (Night of the Creeps, in originale) era ricomparso miracolosamente nel 2017, quando la piccola etichetta Quadrifoglio Productions l’aveva editato in Dvd, anche se in piccole quantità (per lo più reperibili attraverso Amazon e altri Store).

Ora la Quadrifoglio ci riprova: dal 31 agosto 2021, Dimensione Terrore esce sia in Blu-Ray singolo sia in combo Blu-Ray + Dvd.

Il film inizia con un’astronave in cui due alieni bruttarelli ne inseguono un terzo che libera nello spazio un contenitore, il quale finisce sulla Terra.


Di colpo la fotografia diventa in bianco e nero, e scopriamo di trovarci nel 1959. Ray Cameron, un poliziotto novellino, pattuglia i boschi intorno alla Corman University in cerca di un pazzo armato di ascia fuggito da un manicomio. S’imbatte invece nella sua ragazza, Pam, in flagrante adulterio con un altro tizio i nome Johnny.


I due fedifraghi non ascoltano il consiglio di Ray di tornare a casa, e fanno meritatamente una fine orribile. Lei viene fatta a pezzi dal maniaco evaso, mentre lui scopre il contenuto del cilindro alieno: vermoni guizzanti che ti schizzano in bocca e ti divorano il cervello.

Passano trent’anni, la fotografia torna a colori (colori fluo molto 80s) e siamo ancora alla Corman University. Chris Romero (Jason Lively, fratello della più celebre Blake) e J.C. Hooper sono due matricole che fanno domanda per netrare nella confraternita Beta, perché Chris è convinto che ciò lo aiuterà a far colpo su una ragazza, Cynthia (Jill Withlow, vista anche ne La Donna Esplosiva e in un episodio di Detective Extralarge con Bud Spencer), ignorando che è proprio la ragazza del capo della Beta.


La prova d’ammissione è una bazzecola: rapire un cadavere da un laboratorio di ricerca e lasciarlo davanti alla porta di una confraternita rivale. I nostri riescono a introdursi nel laboratorio, e s’imbattono nel cadavere criogenicamente conservato di Johnny (ricordate Johnny? Sì il fedifrago del prologo in bianco e nero).

Tolto dalla bara criogenica, il cadavere si rianima. Chris e J.C. s’imbrattano le mutande e tagliano la corda, ma la taglia anche il cadavere di Johnny, che inizia a spargere vermoni a destra e a manca. A contrastare l’apocalisse zombi che ne deriva, oltre ai nostri giovani eroi, ci sarà Ray, che da sbirro novellino è divenuto il granitico detective Cameron.


L’intento di Dekker non poteva essere più chiaro: mescolare la fantascienza di invasioni aliene tipica degli anni ‘50 con il filone zombesco anni ‘70 e ‘80.

Però non usa l’invasione aliena come metafora della guerra fredda (come fece Don Siegel con L’Invasione degli Ultracorpi), né fa dei morti viventi la metafora dei problemi della società (razzismo, consumismo, militarismo…) come fece George A. Romero nei suoi classici.
Basta guardare al fatto che i personaggi e i luoghi hanno i cognomi di famosi registi horror (
Romero, Craven, Hooper, Carpenter, Raimi, Corman, Cronenberg, Landis, Cameron…) per capire che a Fred interessa solo divertirsi e divertire.


Di quei film a lui non interessa la sostanza. Ne riprende la forma, mescolando tutti i vari elementi in una storia sensata quanto basta, e poi vai con la giostra dell’orrido: vermoni alieni mangiacervelli, cadaveri rianimati, lanciafiamme, fucili a pompa, personaggi di nome Brad o Cynthia…

E, su tutto, giganteggia il detective Cameron di Atkins, attore fortemente carpenteriano (Halloween III), stereotipo dell’eroe ca**uto da cinema di genere: cinico, tormentato, sempre in impermeabile da detective hard-boiled anni ‘30… Praticamente un Bruce Campbell più serioso, ma altrettanto in grado di entrare nell’immaginario collettivo con una sola battuta: “Stupiscimi” (“Thrill me” in originale).


Non a caso lo stesso Atkins è rimasto per sempre affezionato al personaggio, tanto che di recente
ha dichiarato che sta discutendo con Dekker di un eventuale sequel.

PS. Che ne dite di un “80s Fanta-Horror Cinematic Universe”?


Nel frattempo, recuperate l’originale. Magari col tempo dimenticherete la trama nel dettaglio, ma credeteci quando vi diciamo che questo film
vi lascerà quella sensazione di un gran divertimento che era l’obiettivo di Dekker.


Night of the Creeps fu un flop al botteghino ed ebbe scarsa circolazione in home video. Qui in Italia ci sono stati solo la vecchia vhs CBS/FOX e tre o quattro passaggi televisivi tra il ciclo Notte Horror di Italia 1 e la defunta Telemontecarlo 2.

Col tempo è divenuto un cult, ispirando operazioni analoghe come il celebre Grindhouse: Planet Terror (2007) di Rodriguez/Tarantino, e l’ancor più valido Slithers (2006) di James “Guardiani della Galassia” Gunn.

Negli U.S.A. l’edizione Blu-ray contiene il film in versione director’s cut, con un finale leggermente diverso da quello visto al cinema. L’edizione della Quadrifoglio contiene invece il film in versione cinematografica, includendo però il finale alternativo tra i contenuti extra.

Godeteveli entrambi e… stupitevi.


Giovanni

Immagini prese da Google. © degli aventi diritto.

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