Superman è morto. Viva Superman.

L’iniziativa DC: Rebirth ci ha restituito il passato degli eroi, e ci ha ridato il VERO Superman. È sempre lui, anche se non porta più le mutande sopra ai pantaloni.

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Ci risiamo. Il problema della DC Comics è che, malgrado i suoi eroi siano noti grazie agli altri media (cinema, tv, videogames…), spesso i giovani non ne leggono i fumetti (iniziati negli anni ’30-’40) per paura di dover recuperare tonnellate di vecchi numeri al fine di comprendere le storie attuali.

Ogni tanto è quindi necessario un “colpo di spugna” alla continuity per cancellare parte del passato e facilitare l’inizio della lettura alle nuove generazioni.

Da gennaio la DC Comics ha quindi varato anche in Italia l’iniziativa editoriale Rebirth: tutte le sue testate principali hanno azzerato la numerazione e la p...

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Who You Gonna Call? Monster Squad! Scuola di mostri in Dvd

Il cinema per ragazzi anni ’80 incontra l’horror gotico anni ’30 in un film che se la gioca alla pari coi Goonies. A lungo dimenticato, esce finalmente in Dvd per Sinister Film.

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Sempre bravi i ragazzi della Sinister Film, che dopo aver recuperato in Dvd vari classici anni ’60 della Hammer (tra cui alcuni capolavori di Peter Cushing e Christopher Lee), inaugura il 2017 con un altro colpaccio, un titolo che i fan italiani avevano ormai perso la speranza di rivedere in italiano.

Scuola di Mostri (Monster Squad, 1987) sta a I Goonies come la Pepsi sta alla Coca Cola, come Jason Voorhees di Venerdì 13 sta a Michael Myers di Halloween, come I Cinque Samurai sta a I Cavalieri dello Zodiaco: sono chiaramente delle imitazioni, ma arrivano immediatamente dopo, quasi contemporaneamente all’...

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Il telefilm di Highlander parte 1: perché funziona

Concludiamo la retrospettiva sul 30° anniversario di Highlander tuffandoci nell’ottima e sottovalutata serie tv. Che non solo rende giustizia al film, ma è anche un incredibile esempio di “fantasy esistenziale

Sigla:

Il franchise di Highlander andrebbe studiato nelle scuole di cinema. Se i due sequel sono l’esempio di come NON andrebbe fatto un seguito, la serie tv è invece un modello di continuazione perfetta.

Infatti, se Highlander 2 falliva perché stravolgeva le premesse del capostipite, e (all’estremo opposto) Highlander 3 le riproponeva stancamente, la serie televisiva le riprende e le sviluppa, portando avanti il discorso.

Facciamo prima un passo indietro. Come dicevamo l’altra volta, il primo Highlander andò bene in Europa ma fu...

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Il telefilm di Highlander parte 2: Attraverso i secoli, vivendo vite segrete

(Prima Parte QUI)

Sta di fatto che la scommessa di Davis e Panzer fu vinta: Highlander non è stato solamente la miglior serie tv tratta da un film, ma anche uno dei telefilm più lunghi ed avvincenti del suo tempo, con 119 episodi prodotti dal 1992 al 1998.
Il telefilm racconta la vita e le avventure di Duncan McLeod (l’anglo-toscano Adrian Paul), lontano cugino e allievo di Connor (l’eroe interpretato al cinema da Christopher Lambert) e come lui nato nel XVI secolo tra i verdi altipiani scozzesi.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.



Il telefilm si apre con Duncan e la sua fidanzata, l’antiquaria Tessa Noel (l’attrice belga Alexandara Vandernoot), che decidono di prendersi cura del ladruncolo dal cuore tenero Richie Ryan (Stan Kirsch).

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R.I.P. Gino Gavioli

Sabato 19 novembre è scomparso Gino Gavioli, pioniere dell’animazione nostrana e colonna storica de Il Giornalino.

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Nato a Milano nel 1923, esordisce a 17 anni realizzando strisce umoristiche per l’editore Alberto Traini, insieme all’amico Paolo Piffarerio.

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Nel 1953 fonda col fratello Roberto la Gamma Film dove, sull’esempio dell’americana UPA (quella di Mr Magoo), si sperimentano innovative tecniche d’animazione per gli spot di Carosello (asti pensare a Gringo, per la carne Montana, o a Babbut, Mammut e Figliut per i pneumatici Pirelli).

Nel 1965 lo studio viene premiato a Cannes con la Palma D’Oro per la TV per la quantità e la qualità delle sue produzioni.
La Gamma cesserà le attività negli anni...

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R.I.P Robert Vaughn (1932-2016)

L’11 novembre se n’è andato Robert Vaughn, l’ultimo dei Magnifici Sette ancora in vita.

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Originario di New York, ma cresciuto dai nonni a Minneapolis dopo il divorzio dei suoi, studia giornalismo per un anno per poi trasferirsi a Los Angeles e conseguire un master in teatro.

Debutta in tv nel ’55 in un episodio del telefilm Medic.

Raggiunge la fama con la serie tv The Man Form U.N.C.L.E. (1964-1968), interpretando Napoleon Solo, agente segreto americano che lavora in coppia col collega russo Ilya Kuryakin, interpretato da Dave McCallum (il Dr. Donald “Ducky” Mallard di NCIS).
Il ruolo di Vaughn verrà ripreso da Henry Cavill nel film di Guy Ritchie uscito l’anno scorso.

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Nel ’59 è candidato all’oscar come non protagonista per I Misteri di Philadelfia, ma entra nella leggenda l’an...

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Ma il reboot non poteva scriverlo Straczynski? The Real Ghostbusters

Potevamo accanirci sul reboot, come tutti. Ma perché indugiare sul brutto quando si può stroncarlo elogiando il bello?

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Esattamente 30 anni fa, nel settembre del 1986, andava in onda per la prima volta la serie animata The Real Ghostbusters, creata come sequel diretto del mitico film di Ivan Reitman.

Quando gli apparentemente “tarocchi” sono in realtà gli originali

La serie fu prodotta dai due sceneggiatori/interpreti del film, Harold Ramis e Dan Aykroyd, dalla stessa casa di produzione, la Columbia, e dalla Dic Entertainment, società franco-statuinitese specialista in cartoons.

Al titolo fu aggiunto un “The Real” per distinguerla da un altro cartone, intitolato semplicemente Ghostbusters, prodotto nello stesso periodo dalla Filmation, casa di produzione celebre per He-Man e i Dom...

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30 anni di esplosioni verdi ecc.: Grosso Guaio a Chinatown

Celebriamo i 30 anni del cultone di John Carpenter. Cosa sarebbe l’immaginario collettivo senza i consigli del vecchio Pork-Chop Express?

Forse il più bel poster del maestro Drew Struzan

Forse il più bel poster del maestro Drew Struzan

 

Se, dopo l’estate del 1986, avete traslocato sulla luna e siete vissuti in un cratere con gli occhi chiusi e le orecchie tappate, allora ricorderete Grosso Guaio a Chinatown come il costoso flop che stroncò la carriera da regista di John Carpenter (decollata con Halloween e 1997: Fuga da New York), il quale in seguito avrebbe continuato a girare capolavori, ma nessuno a così alto budget.
Se invece siete rimasti sulla Terra, allora sapete benissimo cosa sia divenuto negli anni Big Trouble in Little China: uno dei titoli più venduti in tutto il mondo in vhs (ma pure il blu-ray attualmente scarseggia...

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Di quando il politically correct vinse sulle pin-up: arriva il reboot di Rocketeer.

La Disney annuncia un sequel/reboot, con una ragazza di colore come nuovo protagonista.

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Di Dave Stevens, del suo fumetto capolavoro, e del film che la Disney ne trasse, abbiamo parlato in uno dei nostri primissimi articoli.
Torniamo oggi sull’argomento dato che al San Diego Comicon la Disney ha annunciato di avere in programma un sequel/reboot di Rocketeer.
La storia non si svolgerà negli anni ’30, ma dopo il secondo conflitto mondiale. E, soprattutto, il protagonista non sarà Cliff Secord (disperso in guerra) ma un nuovo Rocketeer che dovrà salvaguardare lo zaino a razzo dalle mire delle spie straniere (non più naziste ma sovietiche).
La scelta ha ricevuto il plauso del giornalista Graeme McMillan dell’Hollywood Reporter, il quale ritiene che questo sia l‘unico modo per far esplorare...

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Batman v Nietzsche: The Killing Joke

In occasione del film animato, rispolveriamo un capolavoro della mitologia supereroistica e del fumetto tout-court. Ma il film sarà all’altezza?

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Da alcuni giorni è uscito il film d’animazione della collana DC Animated Universe della Warner Bros tratto da Batman: The Killing Joke. Il film è visibile sottotitolato in italiano su itunes.
Scritta dal più grande sceneggiatore vivente, Alan Moore (V per Vendetta, Watchmen) e disegnata dall’iperrealistico e certosino Brian Bolland (ora perlopiù copertinista, per via della sua comprensibile lentezza), la graphic novel The Killing Joke (1988) è considerata una delle migliori storie di Batman mai realizzate.

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)


Moore non l’ha mai amata particolarmente, eppure ha tutto ciò che si possa desid...

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