Mi chiamo Ash, reparto ferramenta: L’Armata delle Tenebre

Ci siamo, è Halloween. E mentre negli U.S.A. va in onda il primo episodio di Ash vs Evil Dead (i primi quattro minuti sono già on line), noi completiamo il viaggio nella trilogia originaria. E finisce in capolavoro.

evil-dead-3

armyofdarknessdvd-cUn caso più unico che raro, la trilogia di Evil Dead. Un primo capitolo che è un horror low-budget duro e sanguinario, un sequel/reboot con più mezzi e più ironia, e un terzo capitolo che, pur essendo stavolta un sequel vero e proprio, cambia totalmente genere tanto che si può benissimo vedere come un film a sé, e che è diventato un suo brand a parte.
Cosa resa ancor più particolare dal fatto che non si tratta del tipico franchise deragliato poiché finito in altre mani. No, in questo caso al timone ci sono sempre gli autori originali: Sam Raimi (regista), Rob Tapert (produttore) e Bruce Campbell (attore protagonista).

Dunque, eravamo rimasti con Ash (Campbell), il prode e grullo commesso dei grandi magazzini che, a causa di un libro sumero maledetto, il Necronomicon Ex Mortis, si ritrova catapultato nel medioevo.
Dopo questo breve riassunto de La Casa 2, il film si apre col nostro eroe che viene catturato da tale Lord Arthur e dai suoi cavalieri,  scambiato per un uomo di Enrico il Rosso, sovrano nemico appena preso prigioniero, e condannato a morte insieme a quest’ultimo.
Ma niente paura: dopo essersi fatto rispettare grazie a un fucile, una motosega, e alla sua spavalderia da ragazzotto del Michigan, Ash parte (controvoglia) alla ricerca del libro per tornare ai giorni nostri.

maxresdefault

Dopo varie peripezie, il nostro affezionatissimo trova il Necronomicon, ma sbaglia a pronunciare delle parole magiche e scatena così un’armata di morti che, capeggiata da un suo sosia malvagio, parte alla conquista del regno.
Ash vorrebbe scappare, ma s’innamora di Sheila (Embeth Davitz, vista anche in Schindler’s List), e non gli rimane che improvvisarsi eroe nella più adrenalinica ed esilarante battaglia finale di tutti i tempi.

"In alto le ossa! Ci aspetta la battaglia!"

“In alto le ossa! Ci aspetta la pugna!”

Ragazzi, non esagero nel dire che se dovessi elencare tutte le battute scanzonate e le situazioni cool de L’Armata delle Tenebre (Army of Darkness, 1992), finirei per raccontarvi tutto il film per filo e per segno.
army_10Diciamo solo che la forza della pellicola è nel fatto che Raimi (anche sceneggiatore con il fratello Ivan) prende tutti gli elementi del classico cinema d’avventura (il viaggio nel tempo, le prove da superare, la bella da salvare, i codardi da trasformare in eroi…), ma rende ogni singola scena folle e imprevedibile grazie a rimandi letterari (il vortice iniziale come nel Mago di Oz, i mini-sosia simili ai lillipuziani di Gulliver), citazioni cinematografiche (la formula Klaatu Verata Nikto viene da Ultimatum alla Terra, gli scheletri guerrieri da  Il 7° Viaggio di Sinbad e Gli Argonauti), e arricchendo il tutto con carrellate con la cinepresa che sembra impazzita, acrobazie da film di kung-fu,  gag demenziali che rimandano alle comiche del muto e ai cartoni di Tom & Jerry, e un senso del ritmo scatenato che fa sembrare I Predatori dell’Arca Perduta un film di Antonioni.

Sempre più incredibile Bruce Campbell che, ancor più che nel capitolo precedente, sfrutta la sua lunga preparazione come mimo e stuntman, citando spesso i Three Stooges (o Tre Marmittoni, trio comico famosissimo in America), e guadagnandosi da qui in poi la fama di miglior attore di B-movies al mondo.

army-of-darkness_1711046i

Musiche di Joseph Lo Duca (Hercules, Xena), ma con la “marcia degli scheletri” firmata da Danny Elfman (Batman, I Simpson), fotografia di Bill Pope (Matrix), ed effetti speciali della Kurtzman, Nicotero & Berger (Dal Tramonto all’Alba).

army-of-darkness-1Army of Darkness aveva le carte in regola per sfondare, invece andò incontro a un destino travagliato.
Innanzitutto il budget non era sufficiente e Raimi, Tapert e Campbell lo finanziarono di tasca propria.
Una volta ultimato soffrì di una certa “invisibilità”, per colpa di liti tra Dino DeLaurentiis, che produceva, e la Universal, che distribuiva nelle sale. Beghe in merito al sequel del Silenzio degli Innocenti (e difatti Hannibal sarebbe giunto solo diversi anni dopo).
Come se ciò non bastasse, i puristi dell’horror truculento e a basso costo rimasero delusi da questo nuovo Raimi “per famiglie”, che avrebbe poi prodotto un telefilm come Xena e diretto “pop-corn kolossal” come Spider-Man.
ArmyOfDarkness_6Risultato: L’Armata fu un fiasco al botteghino, salvo poi trasformarsi in un megasuccesso in VHS, e questo senza alcuna pubblicità, ma grazie al semplice passaparola tra amici. Successo ancora intatto, tanto che l’attesissima serie tv è ancora qui a dimostrarlo.

Già, perché se basta un manuale di chimica con la ricetta della povere da sparo per arginare gli effetti di un libro in grado di spalancare le porte dell’Inferno, allora è anche possibile che un piccolo film, ignorato dal grande pubblico e snobbato dalla critica, possa ancora, a distanza di anni, far impallidire i vari action-horror-comedy come Pirati dei Caraibi, Van Helsing e, ammettiamolo, anche fantasy formato kolossal come Harry Potter e Il Signore degli Anelli. Ad Ash non servono bacchette magiche o anelli fatati per sconfiggere il Male: bastano un fucile, una motosega, un po’ di “zucchero” femminile, e sotto a chi tocca. È questo film il vero “tesssoro”!!!

TRIVIA

  • Cambia nuovamente l’attrice che interpreta Linda, la sfortunata fidanzata di Ash: nel prologo riassuntivo che apre il film ha il volto di Bridget Fonda.

lindafonda

  • Ash Malvagio e Sheila posseduta sono stati truccati da Tony Gardner, che già aveva curato il make-up di Liam Neeson in Darkman, sempre di Raimi.

asheila

  • ATTENZIONE SPOILER- Il finale originale prevedeva che Ash si ritrovasse non nel presente, ma in un futuro post-atomico dove lui era l’ultimo uomo sulla Terra. Tuttavia la produzione lo ritenne un finale troppo triste per un film così divertente, e quindi ecco che fu girato quello ufficiale – FINE SPOILER
  • Proprio in virtù del finale ufficiale, il film fu distribuito in Giappone col titolo Captain Supermarket. No comment.

captain-supermarket-i6

  • Tuttavia una leggenda metropolitana narra che proprio per il Giappone sia stato girato un terzo finale, con Ash nello spazio braccato da un mostro stile Alien.
  • Nel corso degli anni Duemila, sia la Dark Horse sia la Dynamite Entertainment hanno realizzato serie a fumetti dedicate ad Army of Darkness, con tanto di crossover con altre saghe horror (Nightmare, Re-Animator…), ma anche uno con Xena, dove Bruce Campbell/Ash incontra Bruce Campbell/Autolico.

967347

  • La locandina del film nacque come omaggio ai dipinti del maestro dell’illustrazione fantasy Frank Frazetta; l’eroe con petto in fuori al centro dell’immagine, la bella ai suoi piedi, e i cattivi tutti intorno. Il poster a sua volta è divenuto un classico, tanto che (un po’ come la Gioconda, a cui Duchamp dipinse i baffi) è divenuto il materiale di partenza su cui costruire qualcosa di nuovo, con un’infinità di omaggi-parodie. Ecco alcuni degli esempi più spassosi trovati sul web.omaggi


L’EDIZIONE IN HOME-VIDEO

Una piccola recensione anche sulle varie edizioni in Dvd.
Per ora di Blu-Ray in lingua italiana non se ne parla.
Del capolavoro raimiano esistono però varie edizioni in Dvd. La più completa è la special edition a due dischi edita in Inghilterra dalla Anchor Bay (con il solo audio inglese senza sottotitoli, purtroppo). Sul primo c’è il film in versione “ufficiale”(dove però è stata tagliata la scena d’amore tra Ash e Sheila) e il documentario sulla realizzazione degli effetti speciali. Sul secondo c’è il director’s cut originariamente concepito da Raimi: un film un po’ più lungo (specie nella battaglia tra Ash e i mini sosia) e col finale differente di cui sopra. Inoltre tra gli extra si trovano quattro scene tagliate o sviluppate diversamente (un prologo differente, Ash che affronta lord Arthur, la scena nel mulino a vento, Ash che cerca l’aiuto di Enrico il Rosso).

Army_Of_Darkness-[cdcovers_cc]-front

La prima versione italiana, ad opera della Storm (etichetta che distribuisce anche i classici di Bud Spencer & Terence Hill), aveva il pregio di comprendere il finale alternativo tra i contenuti extra. Purtroppo l’immagine era piuttosto scura e sgranata nelle scene buie. Ciononostante andò esaurita nel giro di un annetto.

La-casa-3-larmata-delle-tenebre-cover-dvd

Dalla primavera del 2007 è disponibile la nuova edizione italiana ad opera della MgM/20th Century Fox (che l’ha già distribuita in Spagna e Germania). Stavolta l’immagine più limpida e vivace (anche meglio delle copie del film trasmesse in tv) e ha negli extra le quattro scene tagliate di cui sopra, ma manca purtroppo il finale alternativo che era il fiore all’occhiello dell’edizione Storm.

Army_Of_Darkness_Italian_R2-[cdcovers_cc]-front

In conclusione il mio consiglio è di acquistare questa nuova edizione, senza però buttare (qualora già l’abbiate) quella della Storm.

 

Giovanni

Immagini prese da Google. © degli aventi diritto.

4 comments to Mi chiamo Ash, reparto ferramenta: L’Armata delle Tenebre

  • Fra X  says:

    Non capisco perché l’ inizio differisca dal finale de “La casa 2″. Si dice che anche quest’ ultimo sia stato prodotto dal mitico e compianto Dinone, ma nei credits non c’ è il suo nome. Boh!
    Comunque interessante il fatto che sia stato realizzato un fantasy in un periodo in cui questo genere era stato messo da parte al cinema dopo il decennio precedente e sarebbe tornato in auge solo in quel successivo.
    Belle le scene con gli scheletri e il ritmo del film non cala mai risultando un fantasy-comedy veramente divertente con l’ Ash cattivo tra l’ inquietante e la macchietta.
    Se c’ è un difetto, sono le scene con i figuranti vestiti da scheletri che assaltano il castello. Purtroppo secondo me non reggono il peso degli anni.

    ” e, ammettiamolo, anche fantasy formato kolossal come Harry Potter e Il Signore degli Anelli.”

    Della serie provochiamo! XD

    • giovanni alessi  says:

      Il finale di Evil Dead 2 non fu riciclato come incipit di Army of Darkenss per problemi di diritti (stesso motivo per cui nell’attuale serie tv non si fa accenno all’avventura medioevale di Ash). E comunque, alla fine di Evil Dead 2 Ash viene salutato come eroe, mentre in Army doveva costruirsi questa immagine sfoggiando la sua impagabile spavalderia cazzara.
      PS
      Il “Per Frodo” di Viggo Mortensen se lo sogna il fomento che riesce a scatenare Bruce Campbell col suo “Mi chiamo Ash, reparto ferramenta!” XD

  • Fra X  says:

    “Il “Per Frodo” di Viggo Mortensen se lo sogna il fomento che riesce a scatenare Bruce Campbell col suo “Mi chiamo Ash, reparto ferramenta!” XD”

    Vero! XD

    “Il finale di Evil Dead 2 non fu riciclato come incipit di Army of Darkenss per problemi di diritti (stesso motivo per cui nell’attuale serie tv non si fa accenno all’avventura medioevale di Ash).”

    Ah, però! Grazie dlel’ info!

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>