Il telefilm di Highlander parte 2: Attraverso i secoli, vivendo vite segrete

(Prima Parte QUI)

Sta di fatto che la scommessa di Davis e Panzer fu vinta: Highlander non è stato solamente la miglior serie tv tratta da un film, ma anche uno dei telefilm più lunghi ed avvincenti del suo tempo, con 119 episodi prodotti dal 1992 al 1998.
Il telefilm racconta la vita e le avventure di Duncan McLeod (l’anglo-toscano Adrian Paul), lontano cugino e allievo di Connor (l’eroe interpretato al cinema da Christopher Lambert) e come lui nato nel XVI secolo tra i verdi altipiani scozzesi.

 

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.

Esalta di più questa foto che quella della Justice League di Zack Snyder.



Il telefilm si apre con Duncan e la sua fidanzata, l’antiquaria Tessa Noel (l’attrice belga Alexandara Vandernoot), che decidono di prendersi cura del ladruncolo dal cuore tenero Richie Ryan (Stan Kirsch).

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La convivenza funziona e i tre diventano come una vera famiglia. Ma in uno dei primi episodi della seconda stagione, la donna e il ragazzo vengono feriti da un balordo drogato armato di pistola. Tessa muore, Richie si risveglia scoprendosi immortale. Da allora inizierà la sua strada, tornando spesso a far visita al suo amico e mentore.
Da allora il cast della serie ha subìto numerosi cambiamenti, con l’entrata in scena di nuovi personaggi e l’uscita (a volte la morte) di altri.
Amanda Darieux è una ladra immortale bella, simpatica e molto furba innamorata da secoli di Duncan (lui la chiama “la mia cattiva abitudine”).

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La interpreta Elizabeth Gracen, Miss America ’82 e (a quanto si vociferò) uno dei tanti flirt di Bill Clinton.
Joe Dawson (Jim Byrnes, attore veramente invalido come il suo personaggio) è un veterano del Vietnam (dove ha perso ambedue le gambe), un chitarrista blues, ma soprattutto un membro degli “Osservatori“, una società segreta che spia e registra le imprese degli immortali a loro stessa insaputa. Malgrado la diffidenza iniziale, lui e MacLeod diverranno buoni amici.

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Darius (Verner Stoker) è un monaco amico e guida di Duncan fin dai tempi di Napoleone. Purtroppo verrà ucciso da Horton (Peter Hudson), genero di Joe e capo di una frangia di osservatori rinnegati decisi a distruggere gli immortali. Il personaggio uscì bruscamente di scena a causa dell’improvvisa scomparsa di Stoker, stroncato da un tumore al cervello.

Charlie DeSalvo (Philip Akin) è un maestro di arti marziali di colore ma per metà italiano. Duncan diventerà comproprietario della sua palestra finché Charlie non si arruolerà per combattere nei Balcani.

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Ann Lindsay (Lisa Howard) è una dottoressa con cui McLeod avrà una breve ma intensa storia d’amore.

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L’ultimo acquisto importante del cast è arrivato alla fine della terza stagione. Enigmatico, ironico e disincantato, dall’alto dei suoi cinquemila anni, Methos è il più anziano immortale vivente. Scende spesso a compromessi per evitare lo scontro, e questo irrita il più cavalleresco MacLeod. Tuttavia Methos non è affatto privo di morale e sentimenti come potrebbe sembrare (tanto che s’innamorerà di una cameriera affetta da un male incurabile) e al momento giusto saprà dimostrarsi un valido amico per Duncan, Richie e Joe. A dargli il volto è Peter Wingfield, attore che avrà un ruolo da protagonista anche in un successivo telefilm della Davis/Panzer, il sottovalutato La Regina di Spade.

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Anche alcune star della musica hanno vestito i panni degli immortali: Roger Daltrey degli Who è il simpatico donnaiolo Hugh Fitzcairn, mentre Roland Gift dei Fine Young Cannibals è il perfido avvelenatore Xavier St.Cloud.

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Sono apparsi di sfuggita anche Joan Jett e Martin Kemp degli Spandau Ballett.

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Sempre in tema di musica, oltre a Princes of the Universe dei Queen come sigla, nella soundtrack sono state utilizzate altre due hit: Bonny Portmore di Loreena McKennitt (già collaudata in Highlander 3) per accompagnare i flashback di Duncan sulla sua giovinezza in Scozia, e Dust in the Wind dei Kansas per sottolineare quelli legati a Tessa.

I motivi che hanno potato un serial originale e ricco di spunti interessanti come Highlander ad un progressivo calo d’ascolti sono stati principalmente tre.
Primo: una cattiva collocazione in palinsesto, in patria come in Italia. Da quando ReteItalia smise di co-produrlo, l’interesse di Mediaset per il telefilm andò scemando, e gli ultimi episodi sono stati trasmessi ad orari impossibili come le tre o le quattro del mattino.
Secondo: puntate troppo diseguali tra loro: ad episodi decisamente cupi e drammatici se ne sono alternati altri decisamente ironici ed altri più convenzionali. Questo ha intrigato molti fan, che hanno trovato lo show imprevedibile, ma ha indispettito molti altri, abituati a telefilm dalla continuity serrata e dal tono ben impostato.
Terzo: personaggi simpatici e ben costruiti come Amanda, Richie, Joe e Methos bastano da soli a reggere lo show e spesso rubano la scena a Duncan, eroe più classico e convenzionale.
Per incrementare l’audience, alla fine della quinta stagione fu introdotta la figura di Ahriman, demone mesopotamico che allo scadere d’ogni millennio tenta d’invadere il nostro mondo e deve essere fermato da un campione immortale prescelto dal fato.

Beh, sempre meglio degli alieni del secondo film...

Beh, sempre meglio degli alieni del secondo film…



Questo sottofondo horror-demoniaco tra L’Esorcista e Il Presagio non solo non attirò nuovi fan, ma allontanò anche parte dei vecchi aficionados. La questione di Ahriman fu così liquidata nei primi episodi della sesta stagione, che si attestò poi sugli standard di sempre, per concludersi in un doppio episodio (“Essere” e “Non Essere“) che riprende il classico canovaccio del film La Vita è Meravigliosa (al protagonista, triste e demotivato, viene mostrata come sarebbe stata grama la vita dei suoi cari se lui non fosse esistito)
Un finale che, pur tirando le fila della saga, non si è concluso con particolari colpi di scena, lasciando l’amaro in bocca a molti. Questo però non ha affatto sminuito l’affetto e il valore che i fan riconoscono al telefilm. Anzi, continua ad alimentare la voglia di veder proseguire la saga di Highlander al cinema o in tv.

Giovanni

Immagini prese da Google. © degli aventi diritti.

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