IL RITORNO DI BALDO MCRAPTOR

Chi ci segue da un po’ ricorderà sicuramente Baldo Mcraptor, il velociraptor morboso e depresso, e il suo migliore amico Billy Taurus, il triceratopo sempliciotto e con la fissa del successo. Dopo un po’ di vignette il povero Mcraptor era passato in secondo piano, eclissato da Kim Jong Un de “Il Glande Dittatole“, alle piccole avventure di “Leo e i Procompsognathus” e da una ricerca stilistica e narrativa seria come “Il portale dei morti“. Eppure ogni tanto qualcuno mi chiedeva “ma che fine ha fatto Mcraptor?”, “Quello si che mi piaceva!”, ecc ecc. Volete sapere la verità? Mancava molto anche a me. Perché nonostante Il Dittatole e i tre Procompsognathus possedessero un umorismo più immediato e divertente, non avevano però la forza di andare oltre le semplici battute. Mcraptor, invece, non vuole solo far ridere, ma anche rappresentare i due estremi delle persone di oggi: da una parte il pessimismo cosmico e la mancanza d’autostima necessaria per affrontare i problemi di ogni giorno, dall’altra l’esuberanza e la voglia di avere a tutti i costi fama, soldi e successo. Mcprator quindi vuole essere un fumetto più serio di quello che a prima vista possa sembrare, ed è per questo motivo che da qualche mese a questa parte ero in dubbio se continuare o no la sua pubblicazione.
Il nuovo McRaptor uscirà solo una volta a settimana, ma colorato per rendere più piacevole la lettura. Inoltre compariranno molti altri personaggi che pian piano popoleranno Sauropoli e le avventure della nostra lucertola infelice. Mi auguro le sue “strisce” vi divertano come divertono molto anche me.

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