Goodnight For Justice: l’altro Luke Perry

Ad un mese dalla scomparsa, vogliamo ricordare l’attore idolo di Beverly Hills 902010 per una sua creazione meno nota ma più personale, la trilogia western di Goodnight For Justice.

Lo sapete tutti, lo scorso 4 marzo, a causa di un ictus, ci ha lasciati a 52 anni Luke Perry.
E lo so, da figlio degli anni ’80 e ’90 dovrei star qui a ricordare quanto era figo il suo personaggio, Dylan McKay, quanto lo adorassero le ragazzine e quanto i maschietti lo invidiassero.

Ma la verità è che io di Beverly Hills 90210 ho visto poche puntate, e quelle poche che ho visto le ho dimenticate.
Si vede che già alle elementari/medie ero nerd nell’anima. Preferivo vedere la serie tv di Flash, quella di Robocop, o (volendo proprio toccare il genere adolescenziale) Willy il principe di Bel-Air, che almeno faceva ridere.

Io Luke Perry l’ho riscoperto e ammirato solo molto tempo dopo, quando -avendo lui passato i quaranta e capito che non era più tempo di fare l’idolo delle teenagers- si è re-inventato con una carriera da attore western niente male in Goodnight For Justice, una trilogia di tv-movie prodotta dalla Hallmark (quelli di Lonesome Dove).

Il western è ormai considerato vecchiume, e quindi quella di Luke mi parve una decisione dettata da un genuino amore per il genere più che da bieche logiche di marketing, e per questo ammirevole.

Sta di fatto che il buon Perry si cucì addosso su misura il personaggio di John William Goodnight. Quando, da bambino, lui e i suoi genitori viaggiavano su una diligenza insieme ad un giudice e sua moglie, dei banditi in cerca di vendetta contro il magistrato attaccarono la carrozza. Sopravvissuto alla mattanza insieme alla moglie del giudice, fu adottato da quest’ultima e decise di divenire un legale a sua volta.

Ci sta pure Brandon, mo ci arriviamo…

Il primo film, Goodnight For Justice (2011), diretto (Carràmba che sorpresa!) da Jason Priestley, il Brandon di Beverly Hills, mostra John che viene nominato dal governatore giudice itinerante, con l’incarico di portare la legge nelle varie cittadine sparse per il selvaggio West.
Torna così anche al suo paesello, cercando di ritrovare l’assassino dei suoi genitori.


Tra parentesi: il governatore è Jim Byrnes il Joe Dawson della serie tv di Highlander.

Nel secondo capitolo Goodnight For Justice: Il valore di un uomo (2012) John s’imbatte in una sua vecchia fiamma, Callie Bluepoint (Stefanie Von Pfetten, la Demetra di Percy Jackson), il cui figlio si è unito a una banda di fuorilegge e sta per essere impiccato. La cosa si complica ulteriormente quando la donna gli rivela che il ragazzo potrebbe essere suo figlio.

Nel terzo e ultimo film, Goodnight For Justice: Regina di cuori (2013), John si ritrova a proteggere Lucy (Katharine Isabelle), una bella truffatrice, da un suo ex amante, lo spietato ex colonnello sudista Cyril Knox (l’ex Piccolo Lord Ricky Schroeder), che la donna ha in precedenza sfregiato.


Luke non poteva scegliere un soggetto più classico: l’eroe vagabondo che, in qualunque posto giunga, raddrizza i torti, fa colpo sulla bella di turno, dopodiché riparte verso nuove avventure.

D’altro canto, le storie non servono solo a stupirci con qualcosa di nuovo, servono anche a ricordarci valori e archetipi sempre validi. E in questo la missione può dirsi compiuta: le storie hanno il giusto ritmo, la messa in scena è ben curata malgrado i budget contenuti, e il buon Luke riesce a infondere simpatia e umanità al suo personaggio dandogli un’inespressività tipicamente alla Eastwood ma, più che da duro, da eterno scazzato come a dire: “Stamane non ho ancora fatto colazione e già cominciano i guai. E vabbè…

Giudice “itinerante” fino alla macchinetta del caffè, poi vediamo…

Vaya con Dios, Luke…

Artwork in vendita QUI

 

Giovanni

 

Immagini prese da Google. © degli aventi diritto.

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