Game of Thrones: perché continua a non piacermi, e non piace più neanche a voi

Siedi sulla riva di un fiume e aspetta. Un giorno vedrai passare il cadavere del tuo nemico”
(Confucio)

Anni fa scrissi Game of Thrones: perché non mi piace, il mio articolo più letto e più contestato. Ora che è finita la menata la saga è giunta alla sua epica conclusione, molti sono rimasti delusi al punto da indire una petizione per rigirare l’ultima stagione da capo.

A me, che non ho mai granché apprezzato Il Trono di Spade fin dall’inizio, la cosa non ha fatto né caldo né freddo. Vorrei solo spendere due parole sulle cose che non mi hanno convinto (e che a quanto pare non hanno convinto neanche voi).

Posa finale da teen drama per alzare la qualità

 

1 – Zombie apocalypse < Crisi di governo

Sarò strano io, ma ho sempre pensato che un’invasione di zombie fosse un’anticchia più grave delle scaramucce per la successione a un trono.
Quindi ho sempre creduto che il climax della serie sarebbe stata la battaglia contro gli Estranei, quando invece è stata solo l’antipasto prima della resa dei conti tra Daenerys e Cersei. Ma la cosa più deludente è stata che non solo la faccenda è finita in secondo piano, ma ha lasciato aperti molti interrogativi. E questo ci porta al secondo punto…

Le donne sono più pericolose degli zombi. Strano che le femministe non abbiano mugugnato…

 

2 – Ma poi, che diavolo volevano quegli zombi surgelati color puffo?

Se la barriera esisteva da secoli, vuol dire che da secoli esistevano gli Estranei. Perché hanno iniziato a coalizzarsi in massa per invadere le terre a sud proprio in QUESTO inverno e non negli inverni precedenti? Da dove sbuca il Re della Notte? Perché gli altri gli obbediscono? Cosa vuole in realtà? Alcuni avevano addirittura teorizzato che il Night King fosse una sorta di Bran Stark proveniente dal futuro o roba simile.
Per come si è conclusa la serie, scopriamo che il Re della Notte era solo il tipico cattivone che voleva conquistare il mondo perché sì. Il classico villain stereotipato e dalle motivazioni banali per cui il film della Justice League è stato preso a fischi e pernacchie.

 

3 – Personaggi che cambiano troppo in fretta, o che cambiano col giusto ritmo, ma poi tornano in un batter d’occhio come prima.

A nessuno è andato giù il passaggio di Daenerys al lato oscuro. Era prevedibile perché proveniva da una stirpe di pazzoidi sanguinari e perché gliene sono capitate troppe (la morte dei due draghi, di Jorah e di Missandei, la scoperta di non essere l’erede più diretta al trono, le tensioni con Sansa ecc.), ma è comunque accaduto troppo repentinamente.


Eppure non mi ha lasciato perplesso quanto le giravolte fatte col personaggio di Jaime Lannister. Sembrava che con l’amore per Brienne si fosse affrancato dal legame morboso con la sorella, invece corre subito da lei per morire al suo fianco. Sarebbe stato più epico e coerente se fosse stato lui stesso a uccidere Cersei come espiazione di tutto il male di cui è stato complice. Vabbé, Jorah Mormont non era l’unico zerbino…

Vecchia ma sempre buona.

 

4 – Jon Snow non sa niente. Anzi, sa le proprie origini, ma sono inutili.

Uno dei misteri su cui più si sono scervellati i fan era se Jon Snow fosse davvero figlio di Ned Stark, e in ogni caso su chi fosse sua madre. Poi si è scoperto che era un mezzo Stark e mezzo Targaryen.
Ma se alla fine Jon se ne torna tra i Guardiani della Notte senza aver mai accampato il diritto al trono, vien da chiedersi perché gli autori si siano scomodati a inventare questa sotto-trama se era destinata a non aver alcun peso né nella parabola personale di Jon, né tanto meno nell’economia generale della serie.

A proposito di sapere e non sapere…

 

5 – Come disse un mio amico alla fine dell’Amleto “E vissero tutti felici e contenti”.

Beh, sul finale non mi sento di infierire.
Primo, perché gran parte delle trame si sono risolte man mano, e il 90% dei personaggi ci hanno lasciato le penne: semplicemente, non restavano grandi nodi da sciogliere.
Secondo, perché un finale soddisfacente era IMPOSSIBILE per la natura intrinseca dello show.
Dalla decapitazione di Ned Stark alla morte di Khal Drogo per una banale infezione, da quella strage di stampo mafioso nota come Le Nozze Rosse, fino a Oberyn Martell che abbassa la guardia e muore come un povero stronzo dopo aver praticamente sconfitto la Montagna, Game of Thrones ha fatto impazzire tutto il mondo (tranne me) proprio perché era la serie dello shock, dove tutto è pensato a tavolino per deludere le speranze del pubblico e fargli provare vera preoccupazione per la sorte dei personaggi.
Con una filosofia di fondo simile, quale finale vi aspettavate?
Un epilogo disneyano con Jon e Daenerys sposini felici sarebbe stato una bestemmia. L’unica alternativa a questo finale mogio mogio che tira le somme e amen, sarebbe stato un finale in linea con il pessimismo di fondo della serie, cioè tipo un asteroide che cade su Westeros cancellando ogni forma di vita. L’avreste gradito di più? Suvvia…

Game of Thrones è stata una serie creata per scontentare gli spettatori. Questa è stata la sua fortuna, finché non è diventata la sua rovina.

L’unico finale che avrei apprezzato (art by Cynthia Sousa)

 

 

Giovanni

Immagini prese da Google © degli aventi diritto.

5 comments to Game of Thrones: perché continua a non piacermi, e non piace più neanche a voi

  • Alex L'Ariete No La Bilancia  says:

    Ah ah ah!!!

    L’ultima immagine è geniale!!!

    In ogni caso, le tue vignette mi uccidono dal ridere. E la tua analisi è come al solito molto sottile.

    Sì, sul Re della Notte (“Buona Notte… e buone botte”, vediamo se qualcuno la coglie) ci sono rimasto da scemo.

    Mi sono sentito come una pubblicità dei pannoloni, Nasce, cresce, MUORE. Senza aver mai rivelato nulla. Cioè, bada, un minimo ha senso aspetta, gli Estranei sono stati creati come arma senziente dai Figli della Foresta ai tempi in cui gli umani li sterminavano e non sapevano più che pesci prendere. Quindi una cattiveria senza spiegazioni e senza senso apparente ha una sua pertinenza. In fondo, non chiedi ad un Alien di spiegarti come mai vuole usare tutte le forme di vita che incontra come biscotti Plasmon per i suoi fratellini.

    Però sì, se si abbatte la Quarta Parete c’è stato un po’ di tirar via.

    Io, di nascosto, ho notato una corrispondenza tra Bran, immobile veggente sul trono, e Paul Atreides, quando diventa l’Essere Supremo e quindi anche lui, immobile sul trono ma onniveggente.

    Conoscendo la sottigliezza di Martin (parlo degli scritti, non del giro-vita) ci sta benissimo che questa scelta sia voluta.

    Quello che mi rimane un po’ così sono, per citare Dante, quelli che “…vissero Sansa Infamia e Sansa Lodo, e Sansa Stark” che non lo so è una bravissima attrice ma si ritrova con le sue adorabili chiappette sul Trono del Nord (e senza nessuno a scaldargliele) non dico dal nulla ma quasi. Cioè, non poteva essere nessun altra, intendo un’altra cosa: non le hanno dato abbastanza spazio.

    Perfino Bran sembra dire “Non fate scherzi ad un cieco, ca**o, sono un trono, perché sono su un trono?!”

    E arriva la voce di Jaime: “Contentati, io sono sotto un pietrone”. Forse Martin ha voluto fare un parallelismo (sono serio ora): bran vola giù dalla torre e resta storpio perché ha ficcato il naso mentre Jaime ficcava qualcos’altro (probabilmente Cersei sentiva la mancanza di SPARTAAAAAA!!!), ma alla fine lui viene incoronato, mentre Jaime viene schiacciato da qualcosa che cade dall’alto.

    NON sottovalutate la sensibilità artistica di Martin!

    L’unica cosa che mi ha fatto felice è la chiavata di Arya, sicuramente il mio personaggio preferito, almeno lei un minimo di felicità l’ha avuta, Baratheon Jr è una brava persona.

    Mi è dispiaciuto per John, voglio dire secondo me doveva diventare lui Re, aveva un senso. Quanto a Daenerys, come ha detto un mio amico, io non credo che il suo turn-heel (cioè “diventare cattivo” nel gergo del Wrestling) sia stato così assurdo, di base mi piaceva vederla come un Che Guevara con la patata, ma adesso che tutto è finito, ancora mi riecheggiano le parole di quel mio compare:

    “Quella, che diventava ‘na stronza, era palese fin dall’inizio! Quando ce stava da accrocantì qualcheduno, e daje co’ ‘sti draghi, je piaceva, je veniva er brodino ‘ntra le cosce! E quello me fa ‘n prezzo troppo arto ‘pe ‘Dothraki, e quell’artro m’ha tradito con John Snow, e que’ due nun se vojono ‘nginocchià, e quello lì era ne’ dintorni e m’ha sentito mentre scorrejjavo, vieni Drogon va’ che ce sta da accroccantì!”

    Meriterebbe un Pulitzer, comunque…

    Anche Tyrion cavolo personaggione, stra-meritava più spazio, ho sentito alcuni cretini che parlano di politically correct perchè è affetto da nanismo, ma sparatevi, quello è un attore con due palle così grosse che se Ghidorah le vede si trova un altro pianeta a cui rompere le scatole. Ti scordi che recita, quando lo vedi. e questo è ciò che amo del cinema.

    Vabbè, almeno questa serie ci fa chiacchierare un po’!!!

    Però mi viene un dubbio grossissimo: ma se il cattivone invece di Euron si chiamava Dollaron, cambiava tutto?

    Ai postumi l’hard-ua sentenza!!!

  • Alex L'Ariete No La Bilancia  says:

    Oddio ma perché ho scritto cieco su Bran? Volevo dire storpio, non fate scherzi ad uno storpio!!

  • Alex L'Ariete No La Bilancia  says:

    Oddio l’alcool. Un prezzo troppo atro pe’ gli ‘Mmacolati

    • giovanni alessi  says:

      Grazie, Alex. I tuoi commenti sono spassosi e sempre spassosi e insieme attenti.
      Effettivamente sì, il Night King è un’arma sfuggita al controllo dei suoi creatori. Però poteva benissimo avere un piano che noi ignoravamo, invece ecco il solito cattivo piatto da parodia di 007…
      Interessanti i parallelo con Dune, così come quello “Bran che cade vs Jaime schiacciato” (conoscendo quel ciccione sadico di Martin, è possibile).
      Sansa è figlia degli insegnamenti di Cersei e di Ditocorto, mi spiace per il poveraccio che si sceglierà come principe consorte XD.
      PS
      Forse lo sai già, ma Celebrity Deathmatch sta per avere un reboot 😉

      • Alex L'Ariete No La Bilancia  says:

        Non sapevo del reboot ma credimi, ora che lo so hype e paura si mischiano, un po’ come col reboot di Grosso Guaio a Chinatown con The Rock, che rispetto come uomo, adoravo come wrestler, e alla fine apprezzo come attore.

        Sarebbe come dire reboot di Evil Dead con qualcun altro a fare Ash.

        Sansa erede spirituale di Cersei e Ditocorto? Mmh… non ci avevo pensato. Sarà che l’attrice è molto carismatica, ma io boh ho sempre pensato che (bada sono serio ora) ogni cosa che le sia capitata, da Joffrey ai Greyjoy, abbia solo temprato la persona che fin da sempre era destinata ad essere, non nel senso che è nata carogna, tutt’altro, intendo che secondo me, la persona che si rivela alla fine, in equilibrio tra luce e ombra, tra la capacità di tenere ed impugnare segreti da una parte, ed un po’ di buon cuore dall’altra, credo che QUELLA sia la vera Sansa, e che ciò che le è accaduto l’abbia solo svegliata, come dire, se la sua vita fosse andata diversamente, alla fine sarebbe diventata così comunque, è erede del suo carattere, più che di ciò che le è capitato.

        Però bada, io NON ho letto i libri, se tu li hai letti certamente ne sai molto più di me. Io iniziai il primo e poi lo mollai. Rispetto chi li ama e li descrive come scritti in modo magistrale ma io ho grossi problemi con la narrativa, riesco a leggere solo classici o saggistica, mi piacciono i fumetti, ma i libri di narrativa… ne ho letti centinaia… e alla fine sai come mi sentivo? Come costretto ad ascoltare un oratore che NON MI PIACE COME PARLA.

        Lo stile con cui i libri sono scritti, parlo proprio la sintassi, il vocabolario… difficile trovare qualcuno che mi piaccia. E ho pochissimo tempo libero. Più, ce l’ho col mondo editoriale perché mi hanno rifiutato un romanzo fantasy/horror/porno (troppo spinto e politicizzato) così ora per rappresaglia odio chiunque riesca a vendere, so che è sciocco e rido di me, ma davvero non sono capace di accettare il “lui sì e io no”.

        In definitiva, io credo seriamente che se avessero gestito meglio l’ultima serie, le altre avrebbero pue potuto avere un senso in retrospettiva. Ma così… no.

        E poi, voglio fare una battuta un po’ ironica: tutti dicono che la serie si basava sul sesso per accalappiare lo spettatore… io nelle ultime tre SERIE ne ho visto POCHISSIMO!!!

        Come dice un meme su Robert Baratheon: “Va a caccia – rovina una generazione” riferendosi al fatto che alla fine tutto il Trono di Spade è stato, come direbbe un celebre nostrano, “…una cagata pazzesca!!!”, ma la storia è appunto messa in moto dalla morte accidentale di Bob Bar

        Era il pezzo meglio. VINOOOO!!!!

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