Duck Tales 2017: la recensione del primo episodio.

Sono tornati. Disegnati male, ma sono tornati!

 

Lo scorso sabato 12 agosto è andato in onda negli USA “Woo-oo!”, il primo doppio episodio della serie reboot di Duck Tales (ne avevamo parlato QUI e QUI).
Essendo la serie madre vecchia di 30 anni, gli autori hanno optato per ri-narrare tutto dal principio, e si sono tenuti lontano tanto dai vecchi episodi quanto dalle gloriose storie a fumetti di Carl Barks e Don Rosa (non che ai bambini d’oggi avrebbe fatto male farsi una cultura, ma vabbé…)

TRAMA (occhio agli spoiler)
Paperino in passato ha affiancato Paperone in molte di quelle avventure che hanno reso quest’ultimo il papero più ricco del mondo. Poi, per motivi ignoti, i due non si sono più parlati per undici anni.
Undici anni nei quali Paperino ha cresciuto da solo i suoi tre nipotini. Un giorno, però, il nostro eroe deve recarsi ad un colloquio di lavoro e, non trovando una babysitter, decide di sbolognare Qui, Quo e Qua al vecchio taccagno per alcune ore.
Dopo aver aiutato lo zione a salvare il deposito (dopo che loro stessi l’avevano messo in pericolo), i nipotini si guadagnano la fiducia di Paperone, che decide di portarli con sé in una nuova caccia al tesoro dopo tanti anni: trovare il tesoro di Atlantide (giusto per cominciare con una roba facile).
Nel frattempo, Paperino ha ottenuto il lavoro. Peccato che il suo nuovo principale sia Cuordipietra Famedoro, che lo trascina (insieme a una squadra di tagliagole prezzolati) alla costole di Paperone con l’intento di soffiargli il tesoro.
FINE TRAMA (e fine degli spoiler)

 

Il nuovo stile grafico, spigoloso e bidimensionale non ci piace e non ne sentivamo il bisogno. Molto meglio quello della serie classica, fedelissimo ai fumetti. Ma dobbiamo ammettere che ben si presta ai ritmi indiavolati e alle gag degli standard odierni che, curiosamente, rendono questo nuovo Duck Tales più simile ai Looney Tunes della Warner che ai tradizionali prodotti Disney.


Più convincente è la caratterizzazione dei personaggi.

Paperone è sempre lui, ben doppiato da David Tennant (Dr. Who, Marvel’s Jessica Jones).

Paperino idem, ma si rivolge a Paperone con un tono più da socio insofferente che da spalla sottomessa, il che crea curiosità sulle loro passate imprese.
E, ovviamente, il fatto che sia un personaggio fisso anziché una comparsa rende questo prodotto più simile ai fumetti di quanto non lo fosse a serie classica.

Qui, Quo e Qua sono ancora dei ragazzini svegli e in gamba. Ma non sono più quei perfettini spesso più maturi di Paperino stesso. Anzi, sono dei veri monelli (Quo, in particolare è un vero piantagrane combinaguai). Ed è molto bello vederli cambiare prospettiva sullo zietto, che fino ad allora avevano sempre visto come il classico genitore apprensivo e che ora scoprono essere una specie di Indiana Jones che ha appeso la frusta al chiodo.

Lo stesso discorso vale per Gaia: meno leziosa della sua controparte anni ’80, ma comunque tenerissima nella sua indecisione: vorrebbe ribellarsi ad una nonna iperprotettiva (la tata, ora con un look da sig.na Rottenmeier), ma al tempo stesso teme di spezzarle il cuore.

Jet McQuack… beh, è Jet McQuack. Nacque per sopperire alla mancanza di Paperino nella serie storica, e quindi qui ha meno spazio. Ma le poche volte che appare è sempre uno spasso. (Solo un dubbio: che senso ha sostituire il berretto da aviatore con un anonimo cappellino da baseball?)

Mozzafiato il colpo di scena finale, che suggerisce quale sarà la trama orizzontale che legherà gli episodi. Riguarda un personaggio fondamentale la cui assenza nei fumetti non è mai stata veramente spiegata, e il fatto che gli sceneggiatori si siano assunti l’onore e l’onere di farlo dimostra che questa serie non vuole vivacchiare della gloria passata, ma ha l’ambizione di diventare un tassello importante nella mitologia dei Paperi. Basta, non aggiungo nulla perché spoilerare sarebbe davvero un delitto.

Ci piace più dell’originale? Hmmm… Il valore nostalgico-affettivo è difficile da battere. Ma siamo curiosi come scimmie.

Duck Tales va in onda negli USA sul canale Disney XD. La messa in onda italiana è annunciata per l’autunno.

Giovanni

Immagini prese da Google. © degli aventi diritto

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