Dai che ci siamo: il pilot di SUPERGIRL

Sotto la patina da teen-drama, forse c’è una serie supereroistica con tutti gli ingredienti.

Poco dopo il rilascio del trailer ufficiale, qualcuno ha diffuso piratescamente online l’episodio pilota della nuova serie tv di Supergirl, supervisionata da Greg Berlanti, già autore di Flash e Arrow, ma che andrà in onda sulla rete tv CBS anziché su CW come le prime due.

Berlanti e i suoi protetti in posa per Variety

Berlanti e i suoi protetti in posa per Variety

 

Di Supergirl ce n’è più d’una. La prima, creata nel 1959 da Otto Binder, è Kara Zor El, cugina di Kal-El/Superman, e come lui fuggita sulla Terra poco prima dell’esplosione di Krypton.

All'epoca la minigonna fece scandalo...

All’epoca la minigonna fece scandalo…

Fu portata per la prima volta al cinema nel floppone Supergirl, la ragazza d’acciaio (1984), spin-off dei film con Christopher Reeve e interpretato dalla seppur perfetta Helen Slater, e molto più tardi in Smallville col volto di Laura Vandervoort.

Helen Slater e Laura Vandervoort

Helen Slater e Laura Vandervoort

Kara morì nel 1985, con la maxi-saga cosmica Crisi sulle Terre Infinite.
Da allora il personaggio ha avuto molte altre incarnazioni, tra le più celebri Matrice (una mutaforma creata dal Lex Luthor buono di un universo parallelo), ideata da John Byrne nel periodo immediatamente post-Crisis,

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e Linda Danvers (una terrestre ritrovatasi fusa con Matrice), ideata da Peter David negli anni ’90.

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Nel 2011, con il New 52, ovvero il reboot dell’intero universo DC, abbiamo assistito al ritorno della Supergirl originale Kara Zor-El.

Niente più minigonna, niente più scandalo.

Niente più minigonna, niente più scandalo.

 

Non fa una grinza...

Non fa una grinza…

Quando Paul Dini e Bruce Timm (già autori della leggendaria Batman: The Animated Series) realizzarono la serie a cartoni di Superman (1996-1998), ricordando che Linda Danvers era anche lo pseudonimo terrestre della Supergirl originale, pensarono bene di omaggiare entrambi i personaggi. In pratica la Supergirl delle versioni animate è Kara ma con il look sbarazzino di Linda (t-shirt bianca, cerchietto e stivaletti stringati).

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Ecco, Berlanti fa più o meno la stessa cosa. Kara fugge da Krypton, ma la sua navicella resta intrappolata nella Zona Fantasma, dove il tempo non scorre. Quando finalmente si libera e giunge sulla Terra, Superman è già adulto e affida la cuginetta a una coppia di scienziati, i coniugi Danvers, appunto (interpretati dalla già citata Helen Slater e da Dean Cain, il Superman del telefilm anni ’90 Lois & Clark).

c-supergirl--stagione-1_notiziaOrmai adulta Kara (Melissa Benoist) inizia a lavorare come galoppina nell’agenzia CatCo di National City. Ma scopre ben presto che alcuni criminali kryptoniani, fuggiti dalla Zona Fantasma quando la sua astronave si liberò, sono a zonzo sulla Terra, e che sua sorella adottiva Alex Danvers (Chyler Leigh) fa parte del D.E.O. – Department of Extra Normal Operations, organizzazione militare destinata a contrastarli. Kara decide allora di seguire le orme dell’illustre cugino e di proteggere la città, cercando di guadagnarsi la fiducia del roccioso Hank Henshaw (David Harewood), leader del D.E.O. .

David Harewood e Chyler Leigh

David Harewood e Chyler Leigh

 

Partiamo subito dalle dolenti note. La giornalista panterona Cat Grant qui diventa un’ossuta quanto odiosa Calista Flockhart che scimmiotta palesemente Meryl Streep ne Il Diavolo Veste Prada.

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Non meglio è andata a Jimmy Olsen, il fotografo amico di Clark/Superman: quello che nei fumetti è un ragazzo minuto, pel di carota e lentigginoso, trasposto in tv diventa Mehcad Brooks, un marcantonio alto, calvo, di colore e con le spalle da giocatore di rugby (UGUALE, insomma…)

Aaron Ashmore di Smallville era troppo perfetto. Non sia mai che il p

Aaron Ashmore di Smallville era troppo perfetto. Non sia mai che il pubblico si abitui troppo bene.

 

Un po’ meglio l’attrice protagonista, Melissa Benoist, raccattata dal cast di Glee come Grant Gustin/Flash. Non è sexy e atletica come quella specie di cheerleader volante dei fumetti (in questo senso Claire Holt sarebbe stata decisamente meglio), ma ha un visino dolce da contadinella del Kansas che ben s’addice alla sua controparte “in borghese”.
E al contempo riesce a mettere a fuoco la psicologia del personaggio, ovvero il suo desiderio entusiasta di seguire le orme di Superman, ma con tutte le insicurezze e le responsabilità che tale missione comporta.

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Ora, sarebbe facile liquidare questa serie come il classico teen-drama per adolescenti che poco ha da spartire con la pagina disegnata. Ma proviamo prima a guardarci intorno: negli ultimi 25 anni cosa ci hanno rifilato cinema e tv per quanto riguarda trasposizioni live action dal mondo dei kryptoniani?

Lois & Clark era un pippone sentimentale alla Beautiful incentrato solo sul lato sentimentale e senza supercriminali degni di questo nome.

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Smallville era un pippone sentimentale alla Dawson’s Creek con intrighi alieni alla X-Files dei poveri. Supercriminali ce n’erano, ma paradossalmente mancava la materia prima, dato che al posto di Superman ci ritrovavamo con un Tom Welling che non si fa chiamare Superman, non si veste da Superman e non sa neanche volare (gli spettatori hanno gradito, contenti loro…).

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Superman Returns di Bryan Singer era un omaggio ai film con Reeve senza alcun legame con le storie a fumetti.

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Man of Steel di Zack Snyder sotto la produzione di Christopher “tristone” Nolan… beh, ci si potrebbe scrivere un libro su tutto ciò che non va in Man of Steel, basti per tutti il fatto che Superman, da eterno boyscout sorridente, viene ridotto a un ingrugnato omicida.

"Spacco tutto, spacco!!!"

“Spacco tutto, spacco!!!”

 

Qui invece, alleluia, abbiamo (seppur sepolta sotto l’inutile patina teeny) una serie supereroistica con tutti i crismi: l’identità segreta, il costume, i superpoteri, i supercriminali, e un tono generale che rispetta sia l’atmosfera dei fumetti sia la personalità dei protagonisti.

Ora, se finalmente un telefilm mi impacchetta a puntino tutto questo, io personalmente posso anche passar sopra al physique du rôle di alcuni attori e a qualche canzone alla Taylor Swift in colonna sonora…

Il mio voto finale da 1 a 10: “Dai che ci siamo…”

Giovanni

Immagini prese da Google © degli aventi diritto.

PS

Il fatto poi che la serie sia valida non vorrà dire che avrà successo. La CBS ha il peccato originale d’aver sabotato la prima serie di Flash con una collocazione scriteriata nel proprio palinsesto (ne abbiamo parlato qui), e molti iniziano a paventare che il copione possa ripetersi. Staremo a vedere…

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