Da 25 anni senza tempo: il BATMAN di Tim Burton

Il 2014 non segna solo il 75° anniversario della nascita di Batman, ma anche il 25°  del primo film del Cavaliere Oscuro, il kolossal targato Tim Burton che sta per tornare in una sfavillante edizione Blu-Ray.

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Sì, vabbè, Il Cavaliere Oscuro di Christopher “tristone” Nolan si prende meno libertà rispetto al fumetto, ha scene d’azione più spettacolari, e soprattutto raggiunge una maggiore profondità psicologica e morale. Tuttavia i primi due Batman, diretti da Tim Burton (quando non s’era ancora fossilizzato nel suo stesso stile) mantengono un fascino unico. Senza contare che anch’essi a loro tempo  furono considerati più complessi ed adulti rispetti alla media, rappresentata dai Superman con Christopher Reeve (che, per quanto perfetti e bellissimi, rientravano nella logica del filmone hollywoodiano “per famiglie”).

batman630La trama, più o meno, la conosciamo tutti. Nella città di Gotham City il miliardario Bruce Wayne (Michael Keaton), per vendicare la morte dei genitori, si crea l’identità segreta di Batman, un vigilante vestito da pipistrello che terrorizza i criminali.
Le cose si complicano quando il procuratore distrettuale Harvey Dent (Billy Dee Williams) dichiara guerra al boss Carl Grissom (la leggenda di Hollywood Jack Palance), il quale, deciso a far terra bruciata intorno a sé, tradisce il suo braccio destro (e rivale in amore) Jack Napier (Jack Nicholson).
mv5bmtu4mdm4mtmwml5bml5banbnxkftztcwmzm4mzgwnw-_v1_sx640_sy720_Per sfuggire agli sbirri e a Batman, Jack, precipitato in un vascone di acidi, si ritrova con la pelle bianca, i capelli verdi e un perenne ghigno stampato in volto. Impazzito, si fa chiamare Joker, elimina Grissom e inizia a terrorizzare Gotham con crimini folli ed imprevedibili. Nella lotta tra lui e Batman si inserisce la bella reporter Vicky Vale (Kim Basinger).
Quando il film uscì nelle sale, il 23 giugno 1989 (in Italia arrivò il 18 ottobre), fu anticipato da un fenomeno soprannominato bat-mania, ossia una campagna pubblicitaria e di merchandising (magliette, poster figurine ecc.) senza precedenti, che lo dipingevano come uno spettacolo di effetti speciali, i quali però erano piuttosto artigianali.

e in Italia c'era anche il k-way impermeabile coi punti degli Yo-Yo Motta.

e in Italia c’era anche il k-way impermeabile coi punti degli Yo-Yo Motta.

In realtà, col tempo il film ci ha guadagnato in prestigio grazie alla bravura con cui Burton (a differenza di Nolan, votato al realismo a costo di sacrificare l’atmosfera) è riuscito a creare un’originale mix di realtà e fantasia, ambientando una storia cupa ed adulta in un mondo sporco e corrotto come quello reale, ma dal fascino visivo senza tempo, una Gotham City dove supercomputer e marchingegni hi-tech coesistono con architetture neogotiche stile anni ’20 e gangster vestiti come negli anni ’40.

Non a caso, la scenografia del defunto Anton Furst (morto suicida) fu premiata con l’oscar. Gotham fu interamente ricostruita negli studi di Pinewood (Londra): fu il più grande set allestito in Europa dai tempi di Cleopatra con Liz Taylor.

giusto uno schizzo veloce.

giusto uno schizzo veloce.

Fondamentale anche la memorabile colonna sonora di Danny Elfman, compositore di fiducia di Burton e autore, tra l’altro, della sigla de I Simpson.

Riguardo al cast, a dominare la scena è ovviamente Nicholson, che sembra sia stato messo al mondo appositamente per la parte del Joker: folle, sadico, ma con quella classe e quell’ironia fondamentali per il personaggio e che (spiace dirlo) sono mancate alla più recente performance di Heath Ledger che, col suo fare nervoso e convulsivo, non si differenzia dai tanti psicopatici da horror-thriller di serie B.

Heat chi ?!

Heat chi ?!

Keaton invece come Batman fa quel che può, e per il poco che può fare un omino basso, magro e stempiato, se la cava egregiamente. In compenso dona grande umanità e simpatia al suo Bruce Wayne, comico ed impacciato nell’esternare i suoi sentimenti.

"Taglia corto, Tim. Ho i crampi inscatolato qui dentro!"

“Taglia corto, Tim. Ho i crampi inscatolato qui dentro!”

Kim Basinger, al massimo splendore, sostituì Sean Young (la Rachel di Blade Runner), caduta da cavallo.

Vabbé, accontentiamoci.

Vabbé, accontentiamoci.

Ottimo, per la parte del maggiordomo Alfred, il ripescaggio di Michael Gough, attore di storici horror anni ’50 (vedi Dracula il Vampiro di Terence Fisher).

perseguitato dai pipistrelli...

perseguitato dai pipistrelli…

Originale l’idea di affidare il ruolo del procuratore Dent (futuro Due-Facce) ad un attore di colore, Williams, ossia il Lando Carlissian di Guerre Stellari.

Procuratore tormentato e brigante scanzonato. Una attore dalle due facce. Ahaha, battutona...

Procuratore tormentato e brigante scanzonato. Un attore dalle due facce. Ahaha, battutona…

Peccato solo per il commissario Gordon interpretato dallo scomparso Pat Hingle: troppo basso, troppo paffuto, troppo vecchio, non entra mai nel vivo della storia: improponibile il paragone col perfetto Gary Oldman.

Babbo Natale e Ned Flanders.

Babbo Natale e Ned Flanders.

La principale differenza col fumetto riguarda il passato del Joker; originariamente era un ex-chimico e cabarettista fallito, divenuto criminale per mantenere la moglie incinta. Se il film ne avesse mantenuto invariate le origini, il personaggio avrebbe acquistato ambiguità e spessore. D’altronde, il farne un criminale da sempre ha permesso l’escamotage di renderlo l’assassino dei coniugi Wayne, legandolo a doppio filo col personaggio di Batman.
BatmanMovie1989ComicAdaptationInsomma, contrariamente a quanto ancora oggi credono in molti, Batman non è il più fedele film mai tratto da un fumetto, ma è certo tra i più riusciti ed affascinanti. Questo perché la sensibilità dark di Tim Burton ha saputo arricchire, senza snaturarla, l’atmosfera della pagina disegnata: una combinazione tanto rara quanto fortunata. E, scusate se è poco, rimane la prima dimostrazione tangibile che un fumetto di supereroi può essere un prodotto denso, avvincente, ricco di suspense ed azione, e con un taglio intelligente ed adulto.

A distanza di un quarto di secolo, è sempre bello tornare nella Gotham di Tim Burton. Non c’è la filosofia condita di esplosioni che c’è nella metropoli moderna, anonima e asettica di Nolan, ma ci si può divertire e sognare, magari  guardando un pipistrello  che sembra danzare al pallido plenilunio…

 

THE END

Anzi, no c’è anche…

 

LA NUOVA EDIZIONE IN HOME VIDEO

Batman fu uno dei primissimi titoli ad uscire in supporto digitale, nel 1998, quando la tecnologia era agli albori. Ne è risultato un Dvd privo di extra e con una qualità audio-video già scadente per gli standard dell’epoca. Se si vuole rendere giustizia al film bisogna assolutamente vederlo nella special edition a due dischi, uscita nel 2005: il film ha avuto un nuovo trasferimento digitale e gli extra, oltre a dei corposi backstage e interviste, contiene (vero fiore all’occhiello) un documentario sull’evoluzione del fumetto, con interviste ad autori quali Dennis O’Neil (creatore di R’as Al Ghul), Paul Dini (ideatore della serie animata degli anni ’90) e Frank Miller.
La special edition 2 Dvd è stata contemporaneamente fusa in un unico blu-ray attualmente in commercio.
Dal 19 novembre sarà disponibile in Italia, sempre in blu-ray, una 25th Anniversary Edition, contenente anche un documentario nuovo di zecca, Batman: The Birth of Modern Blockbuster, su come il kolossal di Burton ha ridefinito il concetto stesso di “successo commerciale” con tutto il marketing che ne derivò.

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Giovanni

 

Immagini prese da Google. © degli aventi diritto.

One comment to Da 25 anni senza tempo: il BATMAN di Tim Burton

  • Ma che c’azzecca? Highlander 2: il ritorno  says:

    […] Ma al tempo stesso certe architetture rivelano qua e là il tocco gotico-retrò dell’allora recentissimo Batman di Tim Burton, in un cocktail che anticipa Il Corvo e Dark City, due capolavori anni […]

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