Category Comics U.S.A.

Sempre presente da 25 anni: Batman The Animated Series

Il 5 settembre ’92 andava in onda il primo episodio di Batman The Animated Series. Non solo un cartoon intelligente e adulto, ma anche il miglior modo con cui in DC Universe è stato raccontato ai profani.


Ci sono serie televisive (telefilm o cartoni animati) che vengono ricordate come specchio della loro epoca (vedi Miami Vice con gli anni ’80). Altre diventano classici intramontabili, al di là del tempo e delle mode, ma che sono inevitabilmente un qualcosa di lontano nel tempo, e per questo impreziosite dal valore affettivo-nostalgico.

Batman: The Animated Series (comunemente abbreviato in BTAS) è un qualcosa che va oltre tutto questo. È forse l’unica serie animata occidentale a non essere vissuta come un fenomeno del passato, ma come un qualcosa di ancora presente.

Vuoi perché nel ...

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R.I.P. Powers Boothe

Domenica 14 maggio 2017 ci ha lasciati quello che era forse il duro più sottovalutato di Hollywood.

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Voce profonda, mandibola importante, Powers Boothe non era particolarmente noto al grande pubblico. Non era un divo, ma nemmeno uno di quei caratteristi specializzati un ruoli da duri e/o cattivi il cui nome non dice nulla, ma che vengono subito riconosciuti dalla faccia (tipo un Danny Trejo, un Michael Ironside, o un Lance Henricksen).

Eppure ha attraversato il cinema action anni ’80, è divenuto una delle ultime icone del genere western, e ha bazzicato il mondo dei fumetti. Potevamo non onorarlo?

Nato nel ’48 in un ranch di Snyder (contea di Scurry, Texas), e con antenati pellerossa, Boothe inizia a lavorare nel cinema nel ’77.
Vince un Emmy (battendo Henry Fonda e Jason Robards) app...

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L’eleganza del macabro – R.I.P. Bernie Wrightson

Se n’è andato un gigante del fumetto, specie quello horror-fantastico, a cui perfino Alan Moore e Neil Gaiman devono qualcosa .

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Nato in Maryland nel 1926, Bernie Wrightson iniziò ad apprendere i rudimenti del disegno grazie al programma tv You Are an Artist, di John Gnagy.

Dopo una fan-art pubblicata su Creepy (testata rivale di Tales from the Crypt) divenne illustratore per il Baltimora Sun. Nel 1967 conobbe il suo massimo ispiratore, il maestro della fantasy Frank Frazetta, a una convention a New York.
L’anno seguente Dick Giordano, editor alla DC Comics, lo assunse come disegnatore Freelance.

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Nel 1971 Bernie e lo sceneggiatore Len Wein (il “papà” di Wolverine) crearono il personaggio di Swamp Thing, la creatura della palude...

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Superman è morto. Viva Superman.

L’iniziativa DC: Rebirth ci ha restituito il passato degli eroi, e ci ha ridato il VERO Superman. È sempre lui, anche se non porta più le mutande sopra ai pantaloni.

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Ci risiamo. Il problema della DC Comics è che, malgrado i suoi eroi siano noti grazie agli altri media (cinema, tv, videogames…), spesso i giovani non ne leggono i fumetti (iniziati negli anni ’30-’40) per paura di dover recuperare tonnellate di vecchi numeri al fine di comprendere le storie attuali.

Ogni tanto è quindi necessario un “colpo di spugna” alla continuity per cancellare parte del passato e facilitare l’inizio della lettura alle nuove generazioni.

Da gennaio la DC Comics ha quindi varato anche in Italia l’iniziativa editoriale Rebirth: tutte le sue testate principali hanno azzerato la numerazione e la p...

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30 anni di esplosioni verdi ecc.: Grosso Guaio a Chinatown

Celebriamo i 30 anni del cultone di John Carpenter. Cosa sarebbe l’immaginario collettivo senza i consigli del vecchio Pork-Chop Express?

Forse il più bel poster del maestro Drew Struzan

Forse il più bel poster del maestro Drew Struzan

 

Se, dopo l’estate del 1986, avete traslocato sulla luna e siete vissuti in un cratere con gli occhi chiusi e le orecchie tappate, allora ricorderete Grosso Guaio a Chinatown come il costoso flop che stroncò la carriera da regista di John Carpenter (decollata con Halloween e 1997: Fuga da New York), il quale in seguito avrebbe continuato a girare capolavori, ma nessuno a così alto budget.
Se invece siete rimasti sulla Terra, allora sapete benissimo cosa sia divenuto negli anni Big Trouble in Little China: uno dei titoli più venduti in tutto il mondo in vhs (ma pure il blu-ray attualmente scarseggia...

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Di quando il politically correct vinse sulle pin-up: arriva il reboot di Rocketeer.

La Disney annuncia un sequel/reboot, con una ragazza di colore come nuovo protagonista.

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Di Dave Stevens, del suo fumetto capolavoro, e del film che la Disney ne trasse, abbiamo parlato in uno dei nostri primissimi articoli.
Torniamo oggi sull’argomento dato che al San Diego Comicon la Disney ha annunciato di avere in programma un sequel/reboot di Rocketeer.
La storia non si svolgerà negli anni ’30, ma dopo il secondo conflitto mondiale. E, soprattutto, il protagonista non sarà Cliff Secord (disperso in guerra) ma un nuovo Rocketeer che dovrà salvaguardare lo zaino a razzo dalle mire delle spie straniere (non più naziste ma sovietiche).
La scelta ha ricevuto il plauso del giornalista Graeme McMillan dell’Hollywood Reporter, il quale ritiene che questo sia l‘unico modo per far esplorare...

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Batman v Nietzsche: The Killing Joke

In occasione del film animato, rispolveriamo un capolavoro della mitologia supereroistica e del fumetto tout-court. Ma il film sarà all’altezza?

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Da alcuni giorni è uscito il film d’animazione della collana DC Animated Universe della Warner Bros tratto da Batman: The Killing Joke. Il film è visibile sottotitolato in italiano su itunes.
Scritta dal più grande sceneggiatore vivente, Alan Moore (V per Vendetta, Watchmen) e disegnata dall’iperrealistico e certosino Brian Bolland (ora perlopiù copertinista, per via della sua comprensibile lentezza), la graphic novel The Killing Joke (1988) è considerata una delle migliori storie di Batman mai realizzate.

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)

Bolland (in primo piano) e Moore (il barbone dietro)


Moore non l’ha mai amata particolarmente, eppure ha tutto ciò che si possa desid...

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Arrow stagione 5: arriva Artemis

Ma sarà la Evelyn Sharp (Madison McLaughlin) già apparsa nello show.

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La quarta stagione di Arrow si è da poco conclusa, non con un cliffhanger, ma con uno di quei tipici finali dolce-amari che possono fungere da conclusione semmai la serie non venisse riconfermata.

Dopo averne passate di ogni, la squadra sembra sciolta. Infatti, con Laurel (Black Canary) uccisa, Thea (Speedy) decisa a tirare il fiato e rimettere ordine nella propria vita, Diggle (Spartan) a quanto pare tornato alla vita militare, e Roy (Arsenal) passato giusto per un saluto, il Team Arrow si è ridotto ai soli Oliver/Green Arrow (nominato sindaco) e Felicity/Overwatch.

L’arciere di smeraldo si ritroverà quindi a dover combattere materialmente da solo? No...

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Zio Paperone Begins: la Saga di Don Rosa.

Esordisce alla grande la collana bimestrale Tesori Disney International, ovvero con la ristampa, in volume unico e prezzo abbordabile (6,90 euro) della Saga di Paperone di Don Rosa, le cui edizioni precedenti erano da anni introvabili.

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Keno Don Rosa (il primo nome è un omaggio al nonno, Gioacchino Rosa, originario di Udine) è l’ultimo grande maestro del fumetto Disney statunitense in quest’epoca in cui il grosso del materiale fumettistico della Casa del Topo è firmato da autori italiani ed europei in generale.
Iniziò a bazzicare il mondo dei paperi negli anni ’80, lavorando per la Gladstone, editrice con la licenza di pubblicare materiale Disney negli U.S.A. .
La collaborazione durò solo quattro anni: la paga era bassa, e la Gladstone non restituiva le tavole originali, cosicché Don n...

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Due chiacchiere su BATMAN V SUPERMAN – DAWN OF JUSTICE

È il film del momento. Nella prima settimana ha incassato tipo mezzo miliardo di dollari. Nella seconda gli incassi sono calati dell’ 80%. Il pubblico si divide tra “diamo fuoco alla Warner” e “non male, nonostante tutto”. Potevamo esentarci da snocciolare qualche considerazione sul primo team-up cinematografico live-action tra l’Azzurrone e il Pipistrello?

Partiamo dalle cose che non funzionano proprio.

QUELLO SAREBBE LEX LUTHOR?!?
Lex Luthor (Jesse Eisenberg) è una macchietta a metà tra Jack Sparrow e il  Dr. Male di Austin Powers, non ha nulla da spartire con la follia fredda e controllata della sua controparte cartacea.
Tuttavia una speranza c’è: a un certo punto dice che la Lexcorp prende il nome da suo padre, il che lascia spera...

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