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L’errore che fu un errore non seguire: Batman il Ritorno (1992)

Il 9 settembre 1992 usciva nelle sale italiane Batman il Ritorno, uno dei cinecomic più controversi e amati di sempre. Per festeggiare il 30mo anniversario, vi regaliamo una nostra fan-art esclusiva e qualche considerazione.

L’ho sempre detto, se internet fosse esistito negli anni ‘80 e ‘90, molti cult di quell’epoca oggi sarebbero ricordati come trashate, perché stroncati a loro tempo da una pletora di youtubers, bloggers eccetera, sempre pronti a scovare illogicità, o difetti tecnici e artistici vari, giusto per dimostrare quanto sono attenti e sagaci rispetto allo spettatore medio.
Per carità, un po’ mi ci metto anch’io in questa categoria. Batman Il Ritorno (1992) di Tim Burton, per esempio, è il film che mi ha fatto comprendere il concetto di “buco di scene...

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Padania is the new Transylvania: La Casa dalle Finestre che Ridono

In cui ricordiamo Lino Capolicchio e Gianni Cavina, da poco scomparsi, con il cult horror-thriller di Pupi Avati, che ci ha insegnato come la pianura padana possa essere sorprendentemente inquietante. Potete chiedere anche a noi bresciani…

Sono venuti a mancare, a pochi mesi di distanza, due grandi attori del cinema italiano, seppur poco noti alle nuove generazioni, Lino Capolicchio (21 agosto 1943 – 3 maggio 2022) e Gianni Cavina (9 dicembre 1940 – 26 marzo 2022).

Lino Capolicchio e Gianni Cavina

Il primo è noto per Il Giardino dei Finzi Contini, il capolavoro di Vittorio De Sica tratto dal romanzo di Giorgio Bassani, il secondo per essere stato uno degli attori feticcio di Pupi Avati, anche se probabilmente i più lo conoscono come Gabriele, l’amico donnaiolo di Li...

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Si è il migliore solo due volte: gli 007 di Timothy Dalton

Mentre con No Time To Die si chiude l’era Daniel Craig, noi vi consigliamo di rivalutare il dittico anni ‘80 con Timothy Dalton, e vi spieghiamo perché lui è il nostro Bond preferito .


Bond non lo sopporto. Fosse per me, gli farei venire i reumatismi e nel prossimo sequel lo farei liquidare da un paio di ragazze”.
(Sean Connery)

Che mi tocca fare…

Quando Sean Connery diede per la prima volta l’addio a James Bond, Timothy Dalton era già il lizza per sostituirlo. Ma all’epoca Connery aveva 42 anni, Dalton 21. La metà esatta, troppa differenza d’età per sembrare lo stesso personaggio. E così, malgrado il gallese Dalton fosse già un attore teatrale affermato, la parte andò a George Lazenby, un simpatico meccanico australiano che aveva in curriculum solo uno...

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“Ssstupiscimi!” Dimensione Terrore in Blu-ray

Il cult sconosciuto, dello sconosciuto Fred Dekker, che ha ispirato pure James Gunn e la coppia Rodriguez/Tarantino.

Di Fred Dekker avevamo parlato QUI e QUI, anche se non c’è molto da dire. Giusto la sceneggiatura di Chi È Sepolto in Quella Casa?, l’esordio da regista con Dimensione Terrore, la fase intermedia con Scuola di Mostri (scritto dall’amico Shane Black, autore di Arma Letale) e la mazzata di Robocop 3, che gli ha fottuto la carriera. Da allora poca roba, tipo un episodio della gloriosa Tales From the Crypt, e la sceneggiatura del recente The Predator (sempre in coppia con Black).

Da tempo scomparso dai radar italiani (non che abbia mai avuto grande visibilità, Dimensione Terrore (Night of the Creeps, in originale) era ricomparso miracolosamente nel 2017, quando la pic...

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Il nostro Tarzan preferito: ricordando Joe Lara

Ci ha lasciati il Tarzan degli anni ’90. Tra i più sottovalutati, ma anche tra i più fedeli.

È recentemente scomparso in un incidente aereo l’attore 58enne William Joseph “Joe” Lara. Il nome a molti non dirà nulla. E in effetti la sua carriera è stata piuttosto modesta, limitata per lo più a piccoli film action o di fantascienza di quelli che negli anni ’90 trovavi in VHS a poche lire nei cestoni degli ipermercati, titoli come Bersaglio di Mezzanotte, Il Guerriero D’Acciaio, Final Equinox, Operazione Delta Force 4

Tuttavia merita di essere ricordato per aver interpretato Tarzan negli anni ’90, dopo che il film Greystoke (1984) con Christopher Lambert aveva re-inventato la storia del personaggio in chiave realistica, e prima che il bel film animato Disney (1999) lo riconsegnas...

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È ufficialmente una milf: i quarant’anni di Lamù

Per me era un mostro bipolare con canini, corna e orecchie a punta. Ma per molti della mia generazione è stata -ahem…- la donna che li ha resi uomini.

Nel 1981 debutta sugli schermi tv giapponesi Urursei Yatsura, serie anime tratta dall’omonimo manga creato da Rumiko Takahashi tre anni prima.

Urusei Yatsura (che significa all’incirca “Quei rompiscatole della stella Uru”) ha vinto il premio Shogakukan sia per la categoria shonen (i manga per il pubblico maschile) sia per la shojo (quelli per il pubblico femminile), diventando il primo successo della Takahashi, che poi sceneggerà e disegnerà altri classici come il romantico Maison Ikkoku, il demenziale Ranma ½ e il fantasy Inuyasha.

In Italia il fumetto giungerà solo nel 1991, mentre la serie animata arriva già nell’83, col titolo ...

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Too chin for tv (2 di 2): Jack Of All Trades

Di quando Sam Raimi e Bruce Campbell applicarono la formula di Hercules allo swashbuckling, cercando anche di far rivivere la magia di Brisco County Jr.

Nella stagione televisiva dell’anno 2000 la moda dei telefilm fantasy fatti con pochi soldi e tanta ironia, che avevano spopolato in tv nella seconda metà degli anni ’90, era ormai agli sgoccioli: Xena – Principessa Guerriera, esempio più celebre del genere, sarebbe durato fino al 2001, ma Hercules, vero e proprio capostipite del filone, aveva chiuso i battenti l’anno prima.

Sam Raimi, produttore di entrambi gli show, decise di colmare il vuoto in palinsesto lasciato da Hercules con quella che lui chiamava “Back2Back Action Hour”, cioè due telefilm d’avventura, ben diversi tra loro, della durata di mezz’ora scarsa ciascuno.

Il p...

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L’horror che piace a tutti: Ammazzavampiri (Fright Night, 1985)

Un omaggio all’horror anni ’50 immerso in un’atmosfera da teen movie anni ’80. Tra ironia ed effetti speciali sublimi, il film di Tom Holland è ancora, dopo 35 anni, un gioiellino unico del suo genere. Ad Halloween è perfetto, anche per i profani.

Ammazzavampiri (Fright Night, 1985) è il primo film del bravo, sottovalutato, e non molto prolifico, Tom Holland, regista classe ’43, solamente omonimo dell’attore che interpreta Spider-Man, e noto soprattutto per il successivo La Bambola Assassina.

In Italia fu trasmesso in prima tv il 13 luglio 1990, nel mitico contenitore di Italia 1 Venerdì con Zio Tibia (antesignano dell’odierna Notte Horror), e da allora è rimasto il film ideale per le seconde serate estive, o per la sera di Halloween.

Un film da vedere da soli o meglio ancora in co...

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Too chin for tv (1 di 2): Le Avventure di Brisco County Jr.

Prima di riprendere il suo personaggio più celebre, l’icona horror Ash Williams, nella serie tv Ash vs Evil Dead (2015-2018), Bruce Campbell e il suo mento spavaldo da eroe erano già stati protagonisti di due serie televisive, purtroppo sconosciute in Italia ma assolutamente da riscoprire. Iniziamo dalla prima.

Sigla:

Le Avventure di Brisco County Jr. è stato uno dei pochi successi della carriera di Bruce Campbell in cui non ci sia stato lo zampino magico del suo amicone Sam Raimi. La serie è stata infatti creata nel 1993 da Carlton Cuse (produttore di altre serie di successo tipo Lost, Bates Motel o The Strain) e soprattutto dallo sceneggiatore Jeffrey Boam, che aveva appena scritto Indiana Jones e l’ultima crociata.

Proprio il successo de L’Ultima Crociata spinse la Fox Tv e la War...

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Val Kilmer: perché è Forever

Dover riflettiamo sul perché Kilmer è il Batman migliore (ma solo per esclusione). E sul fatto che Joel Schumacher, in fondo, era un bravo guaglione.

 

“Ne vengono fatti molti ultimamente, ma il migliore resta il mio Batman Forever: pieno di sesso e ironia ma fedele al fumetto”
(Joel Schumacher, sul fenomeno dei cinecomics. E sull’autostima.)

Questo 20 giugno è venuto a mancare l’ottantenne Joel Schumacher. Regista odiatissmo dai fumettari per gli sgangherati Batman Forever (1995) e Batman & Robin (proverbiali i “bat-capezzoli” in rilievo sui costumi,; Schumacher era dichiaratamente gay).

Eppure Joel non era l’ultimo arrivato. Magari non sarà stato un autore con uno stile personale e riconoscibile, ma di certo non gli mancava il talento nella messa in scena e la competenz...

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