Batman 25° Appendice: L’Uomo delle Figurine Drogate.

Dicevamo, nell’altro articolo, del 25° anniversario del Batman di Tim Burton. È a suo modo divertente ricordare che, per chi all’epoca era bambino, il film segnò la nascita di uno spauracchio tipico di quella generazione: L’Uomo delle Figurine Drogate.
Come già detto nell’articolo precedente, il film di Burton fu accompagnato da un merchandise sterminato, tra cui uno splendido album di figurine che non credo nessuno riuscì a completare.

Se su ebay trovate uno che ve lo vende COMPLETO, è l'Uomo delle Figurine che vi sta tendendo una trappola.

Se su ebay trovate uno che ve lo vende COMPLETO, è l’Uomo delle Figurine che vi sta tendendo una trappola.

 

D’un tratto infatti  gli edicolanti iniziarono a dire:

“Le figurine di Batman non me le mandano più. Le hanno sequestrate perché c’era dentro la droga”.

Effettivamente, un tizio di Prato di ritorno da Amsterdam era stato sgamato con delle figurine di Batman impregnate di droga. Rimase un caso isolato, ma inevitabilmente l’allarme scattò, e ben presto la paranoia si allargò anche alle altre raccolte di figurine: calciatori, animali …
Questo probabilmente perché in quel periodo molte case editrici stavano puntando seriamente sul mercato delle figurine: non solo la storica Panini, ma anche la sua rivale Euroflash (chiusa nel ’95), la Vallardi, la Amz, la Edigamma eccetera, e inviavano, fuori dalle scuole elementari all’ora d’uscita, degli appositi incaricati che, proprio come dei veri pusher, regalavano ai bambini l’album e alcuni pacchetti di figurine a mo di “la prima dose è gratis, le altre le paghi (in edicola, of course)”.

Questo strano parallelismo alimentò a dismisura una nuova leggenda metropolitana proveniente dagli U.S.A., quella della Blue Star Acid, un tipo di LSD costituito da stelline blu su un foglio trasparente, posto sul retro delle figurine. Perché la droga agisse, le stelline andavano leccate, ma anche l’assorbimento attraverso la pelle funzionava benissimo.

I volantini nelle scuole americane che diffusero la leggenda.

I volantini nelle scuole americane che diffusero la leggenda.

In realtà, l’LSD, come tutti gli allucinogeni, non crea grande dipendenza. Inoltre, chi ne assume involontariamente ricorda l’esperienza come un incubo che non vorrebbe ripetere per nulla al mondo. Quindi, creare nuovi drogati facendo assumere LSD a dei bimbi inconsapevoli, non sarebbe stata esattamente una trovata redditizia per il crimine organizzato.
Ma vaglielo a spiegare alle mamme e alle maestre di allora.
Da quel momento non fu più solo “Non accettate caramelle dagli sconosciuti”, ma anche “Attenti se uno sconosciuto vi offre delle figurine
E così la generazione dei bambini alle elementari intorno al 1989-‘90, oltre che dai vari Freddy Krueger di Nightmare o Jason Voorhees di Venerdì 13 trovò a turbare i propri sogni anche un’altra variante moderna del classico Uomo Nero: l’Uomo delle Figurine Drogate.

uomofigrinedrogate
E poi ci si domanda perché la mia generazione sia così strana…


E poi c’era lei…

 

PS

Ho potuto disegnare l’identikit qui sopra perché una volta tizio in classe con uno che conosce uno che conosce un mio amico l’ha incontrato sul serio l’Uomo delle  Figurine Drogate. Gli è perfino corso dietro per un pezzo di strada perché voleva dargliele per forza… Davvero. Giurin giuretta…

 

Giovanni

Immagini prese da Google. © degli aventi diritto.

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